L’eccellenza delle PMI italiane

Quando si parla di piccole e medie imprese italiane, non a caso si dice che siano il fiore all’occhiello dell’economia italiana e cardine del sistema economico di questo paese. Oggi, in particolare, parleremo di un settore altamente specialistico e, nel contempo poco conosciuto, come quello dei rivestimenti tecnoplastici di componenti meccanici, elettrici e minuterie in generale.

Questo settore è ampiamente utilizzato da moltissime multinazionali nei più disparati settori, da quello elettrico a quello elettronico, dalla corsetteria all’Automotive e dalla nautica alle tubazioni dell’acqua potabile. Tutte le aziende di questi settori ne approfittano per rivestire completamente con film termoplastici i loro componenti, al fine di ottenere produzioni dagli standard qualitativi più alti e resistenti alle frizioni/abrasioni e che garantiscano minori vibrazioni e bassa attaccabilità da parte di agenti chimici. Quest”ultimo dettaglio, in particolare, è necessario soprattutto per il settore nautico, con componenti esposti perennemente alle intemperie e alla corrosione da salsedine e altri agenti chimici che ne intaccano le proprietà e la funzionalità.

Il procedimento

La procedura di “rivestimento” è abbastanza complessa e richiede un’altissima specializzazione. Nel contempo ciò garantisce un eccellente livello di applicazione, il quale si rende estremamente necessario quando si parla, ad esempio, di componenti meccanici atti a trasferire forza da motori. La tecnologia migliore, spesso di concezione interna alle aziende, è quella di applicazione della materia termoplastica, costituita da polveri, col cosiddetto sistema “a letto fluido” in cui i particolari dopo essere stati opportunamente pre-riscaldati in forno vengono immersi in una vasca contenente polvere tenuta in sospensione da un flusso d’aria purificata. Questa tecnologia si può utilizzare sia nell’applicazione di polveri termoplastiche che di quelle termoindurenti, a seconda del componente che viene trattato e all’utilizzo che ne viene fatto.

La materie prime utilizzate

Altro aspetto fondamentale di questo procedimento tecnologico è la verifica delle materie prime utilizzate per produrre il materiale termoplastico necessario alle applicazioni di rivestimento. Sicuramente occorrono polveri di alta qualità atte a garantire la maggior resistenza possibile a tutti i tipi di sollecitazione a cui il prodotto finito sarà sottoposto, ma nel contempo occorre garantire, mai come oggi, la sostenibilità ambientale dei materiali applicati. Ebbene, anche in questo caso si stanno facendo passi da gigante, con diverse aziende specializzate nel settore che stanno ricorrendo a materiali termoplastici di origine vegetale, come ad esempio potete verificare sul sito www.r-t-m.it. In questi casi le aziende ricorrono a prodotti brevettati, oppure provvedono loro stessi alla messa a punto di prodotti ad hoc, puntando tutto su materie prime che garantiscono un impatto ambientale molto ridotto delle loro lavorazioni.

I macchinari

Altro punto di forza del procedimento produttivo sono i macchinari e le attrezzature utilizzate. Essendo questo settore molto specialistico e specializzato, non esistono apparecchiature “standard” utilizzabili come, ad esempio, in una catena di montaggio dell’automotive. Anche in questo caso, l’esperienza e il know how acquisito dai produttori nel corso della loro lunga esperienza sul campo, mette questi ultimi in condizioni di mettere a punto “in house”, attraverso le professionalità presenti in azienda, tutti i macchinari necessari alla catena produttiva. Particolare non da poco, se pensiamo che un procedimento che è di fatto artigianale può essere quasi completamente automatizzato grazie alle invenzioni dei nostri piccoli e medi imprenditori ed industriali.

In conclusione, il settore dei rivestimenti tecnoplastici di componenti meccanici, elettrici e minuterie in generale si è sviluppato tantissimo negli ultimi anni, contemplando una serie di applicazioni precedentemente non esplorate. In questo crescente interesse, diverse realtà italiane che si sono formate nel corso degli ultimi decenni hanno raggiunto un livello di conoscenza al top nel raking mondiale e ciò rende ulteriore merito alle piccole e medie imprese italiane, incarnando l’essenza stessa di queste ultime: creatività e professionalità applicate al massimo livello qualitativo.