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Valpolicella classico

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giovedì 16 aprile 2009

La Valpolicella Classica è un territorio che comprende 19 comuni della fascia settentrionale della provincia di Verona, de est a ovest.

Una terra da sempre a vocazione vinicola, produce vini di qualità conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo: valpolicella e amarone.

 

Il territorio della Valpolicella doc si estende per 30.000 ettari di superficie complessiva, così strutturati geologicamente:

             -        75% versanti

             -        17% fondovalle

             -          8% aree urbane

•          5.839 ettari di superficie vitata iscritti all’albo del Valpolicella, suddivisi:

             -        53% in collina

             -        23% nella fascia pedecollinare

             -        24% in fondovalle

 

•          32% della superficie vitata rinnovato dal 2001 al 2007 (4,21% media annuale)

 

•          Forme d’allevamento:

             -        20% guyot

             -        80% pergola

 

La Valpolicella in numeri si esprime con queste cifre:

•          2.470 aziende agricole iscritte all’albo del Valpolicella

•          1.226 aziende agricole che producono uva per l’Amarone

•          390 fruttai per l’appassimento dell’uva

•          5 cantine sociali in zona di produzione

•          148 aziende imbottigliatrici fuori dalla zona di produzione

•          165 aziende vitivinicole di filiera in zona di produzione

•          24 nuove aziende vitivinicole di filiera nate negli ultimi 6 anni

•          68,7 milioni di kg di uva complessivamente prodotta nel 2007

•          25,7 milioni di kg di uva prodotta per Amarone e Recioto nel 2007

•          8,350 milioni di bottiglie di Amarone e Recioto vendute nel 2007

•          170 milioni di euro il valore delle giacenze di Amarone 

•          220 milioni di euro il fatturato complessivo della D.O.C. Valpolicella

Da sempre terra a vocazione vinicola, produce vini di gran qualità apprezzati e conosciuti in tutto il mondo: Valpolicella Classico, Valpolicella Ripasso, Amarone

La resa massima delle uve destinate alla produzione dei vini Valpolicella, non deve superare i 120 quintali per ettaro di vigneto a coltura specializzata, e la resa in vino non deve essere superiore al 70%.
L'appassimento e la vinificazione dell' Amarone e del Recioto della Valpolicella devono avvenire nella zona di produzione.
Oltre alla denominazione d'origine Valpolicella, è riservato l'uso della specificazione geografica "Valpantena" al prodotto ottenuto nei vigneti di tale zona.
L'uso della specificazione "Classico" è invece riservato al prodotto della zona piu' antica   che comprende i comuni di Negrar, Marano, Fumane, S.Ambrogio, S.Pietro in Cariano.

 

Il Valpolicella Superiore

 

Il vino Valpolicella Superiore si diversifica rispetto al Valpolicella per una alcolicità più elevata, l’acidità più bassa, una maggior rotondità, un più elevato valore in estratti e in sostanze fenoliche; esso, secondo il disciplinare, deve subire un invecchiamento di almeno un anno.

 

Le uve della Valpolicella

Corvina, corvinone, rondinella, molinara, ma anche cruina, forselina, negrara, oseleta: per limitarci alle sole uve rosse, i vigneti della Valpolicella sono uno scrigno di biodiversità ampelografiche. Per anni la produzione vitivinicola si è concentrata soprattutto su poche varietà di queste uve, di cui si sono scelti e coltivati soprattutto i cloni più generosi, ma da qualche tempo l'interesse scientifico e dei produttori è tornato ad occuparsi di certe uve "dimenticate", le cui caratteristiche invece sembrano rispondere alle. richieste di un consumatore più evoluto ed esigente. Del ventaglio di vitigni presenti in Valpolicella, la più importante è sicuramente la corvina: apprezzata soprattutto per il suo corredo di sostanze coloranti, per la concentrazione e la sua grande capacità di adattarsi all'appassimento, dona ai vini della Valpolicella un'inconfondibile nota di ciliegia. A lungo considerato una delle tante varietà di corvina, il corvinone è invece un vitigno a se stante, che nelle annate migliori riesce a rivelare caratteristiche organolettiche superiori perfino a quelle della corvina stessa. A dare i risultati migliori sono soprattutto i corvinoni di collina: quest'uva infatti resiste bene al freddo ed è ideale per l'appassimento, anche se un po' sensibile agli attacchi di muffa grigia (Botrytis). Più resistente a condizioni climatiche critiche si dimostra la rondinella: i vini che si riescono a produrre risultano in genere meno strutturati ma posseggono bei profumi floreali e una buona eleganza.

 





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