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BIANCO DI CUSTOZA


STORIA DEL VINO DI CUSTOZA
L'originario agglomerato urbano di Custoza si formo' alla fine del XIII secolo intorno ad una stazione di vedetta costruita nel periodo delle guerre tra mantovani e veronesi. Le testimonianze di compra-vendita di vigneti e di commerci vinicoli in questa area datano tutte in periodi successivi allo svilupparsi di questo insediamento urbano, anche se le tracce della coltivazione della vite e della pratica vinicola risalgono addirittura all'epoca preistorica.
Nella Pesciaia di Bolca, infatti, sono state scoperte impronte fossili di Ampellophilum che risalgono ad oltre quaranta milioni di anni fa, quando nell'area non si era ancora manifestata la presenza dell'uomo.
La prime tecniche di vinificazione furono introdotte intorno al VI secolo a.C., quando gli Etruschi entrarono in contatto con i Reti Arusmati, antichi abitatori del Veneto.
Nell'eta' romana, la maggior parte delle terre del Veneto erano gia' coltivate a vite. Da allora, in tutta la storia della regione si trovano continui riferimenti alla viticoltura, che sembra, al contrario di altre regioni, non aver attraversato mai grandi periodi di crisi.
Nell'area meridionale della Riviera del Garda si coltivano prevalentemente vitigni a frutto bianco tra cui primeggiano il Trebbiano toscano, il Garganega, vitigno tipico del vicentino, il Tocai friulano, la Malvasia toscana, il Riesling italico ed il Cortese.
Queste uve sapientemente dosate, costituiscono l'uvaggio del Bianco di Custoza, vino secco, dal sapore asciutto, morbido, leggermente amarognolo, e dall'intenso profumo vinoso, che ha goduto ininterrotti apprezzamenti da parte di papi, generali e letterati fin dal Cinquecento, sdrammatizzando nella mente di molti il ricordo di questa terra, geograficamente collocata in posizione strategica, come teatro di cruente battaglie.

DATI COMMERCIALI DEL VINO DI CUSTOZA

Strutture di produzione: 517 produttori.
Numero ettari iscritti: 857.
Quantita' max producibile: 83.557 hl.
Quantita' prodotte: 68.647 hl.
Strutture associative: Consorzio di Tutela e Vigilanza dei Vini a Doc Bianco di Custoza 8, piazza Matteotti, 37011 Bardolino VR - Tel. (045) 7212567
Data di costituzione: 1972
Numero associati al 30/09/1989: 386.

SPECIFICHE DOC DEL VINO DI CUSTOZA

Zona di produzione: i territori dei comuni di Sommacampagna, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo Veronese, Pastrengo, Bussolengo, Sona, in provincia di Verona. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari e pedecollinari, esposti prevalentemente a sud, sud-ovest e posti in terreni morenici di natura prevalentemente calcarea, argilloso-calcarea, ghiaioso-calcarea o ghiaioso-sabbiosa con esclusione dei terreni umidi.
Vitigni: Trebbiano toscano (denominato localmente Castelli romani) 20-45%, Garganega 20-40%, Tocai friulano (denominato localmente Trebbianello) 5-30%, Cortese (denominato localmente Bianca Fernanda), Riesling italico, Pinot bianco, Chardonnay e Malvasia toscana 20-30%.
Resa massima per ha: 150 qli.
Resa massima di uva in vino: 65%.
Gradazione alcolica minima: 11%.
Acidita' totale minima: 4,5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 16,5 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore giallo paglierino; profumo vinoso, molto spiccato, leggermente aromatico; sapore sapido, morbido, delicato, di giusto corpo, leggermente amarognolo.
Qualificazioni: nessuna.
Tipologie: viene prodotto anche il tipo "Spumante".

Abbinamenti :antipasti di mare delicati, minestre, zuppe di pesce,


Contatti: 1073
Aggiunto: 2006-03-07 16:57:54

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