STORIA del vino Bardolino
Nella zona di produzione del Bardolino la vite viene coltivata, come testimoniano alcuni semi fossili ritrovati nelle palafitte di Peschiera, Lazise, Cisano, Pacengo e Bor, fin dall'eta' del bronzo.
Il nome Bardolino, sicuramente di origine germanica, potrebbe derivare, come vuole la leggenda, da Bardali, figlia del re Axuleto e nipote di Manto, fondatrice di Mantova e cantata dal poeta latino Virgilio e da Dante Alighieri nella Divina Commedia.
Nel periodo medioevale, quando in gran parte d'Italia si verifico' il fenomeno dell'abbandono delle colture agricole, la produzione del Bardolino fu continuata dai monaci della Chiesa di San Colombano, che salvarono questo vino dalla sua scomparsa.
Fino al 1800, per produrre il Bardolino, era diffusa l'usanza di far fermentare il mosto in alcune cavita' in zone impermeabili del terreno coperte da lastre di pietra.
Il Bardolino e' prodotto da un uvaggio in cui ogni diverso vitigno ha un ruolo ben preciso: la Corvina gli conferisce corpo e colore; la Rondinella determina il caratteristico sapore erbaceo, gradevolissimo; la Molinara dona al vino fragranza; la Negrara morbidezza e freschezza.
DATI COMMERCIALI del vino Bardolino
Strutture di produzione: 1.541 produttori.
Numero ettari iscritti: 2.665.
Quantita' max producibile: 242.515 hl.
Quantita' prodotte: 200.655 hl.
Strutture associative: Consorzio di Tutela e Vigilanza dei Vini a Doc Bardolino, 8, piazza Matteotti, 37011 Bardolino VR - Tel. (045) 7212567
Data di costituzione: 1969
Numero associati al 30/09/1989: 837.
SPECIFICHE DOC del vino Bardolino
Zona di produzione: la zona sud-orientale del lago di Garda, comprendente tutto o parte dei territori comunali di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion, Torri Benaco, Caprino, Pastrengo, Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Castelnuovo, Peschiera, Valeggio, in provincia di Verona.
Vitigni: Corvina veronese (Cruina o Corvina) 35-65%, Rondinella 10-40%, Molinara (Rossana, Rossanella) 10-20%, Negrara (Negrara trentina) 10%, Rossignola (Rossetta), Barbera, Sangiovese e Garganega fino ad un massimo del 15%.
Resa massima per ha: 130 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 10,5%.
Acidita' totale minima: 5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 17 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino chiaro tendente a volte al cerasuolo, che si trasforma in granato con l'invecchiamento; profumo vinoso, con leggero aroma delicato; sapore asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile, talvolta leggermente frizzante.
Qualificazioni: con un invecchiamento di un anno ed una gradazione alcolica minima dell'11,5% puo' portare la qualifica "Superiore". Qualora il vino provenga dalla zona d'origine piu' antica, che comprende i comuni di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano e Cavaion, puo' portare la qualifica "Classico".
Qualora le uve vengano vinificate parzialmente in bianco ed il colore tenda cosi' al cerasuolo, puo' portare la specificazione "Chiaretto" , che viene prodotto anche nella versione spumante. Il "Bardolino Chiaretto Spumante" ed il "Bardolino Classico Chiaretto Spumante" all'immissione al consumo devono avere le seguenti caratteristiche: spuma sottile con grana fine e persistente; profumo vinoso con aroma delicato; sapore secco, sapido, leggermente amarognolo; gradazione alcolica complessiva minima 11,5%; acidita' totale minima 6 per mille; estratto secco netto minimo 17 per mille.
Il Bardolino imbottigliato entro il 31 dicembre dell'annata di produzione delle uve puo' essere designato in etichetta con il termine "Novello" e all'atto dell'immissione al consumo deve avere le seguenti caratteristiche: colore rosso rubino chiaro; profumo vinoso, intenso e fruttato; sapore asciutto, sapido, leggermente acidulo, talvolta leggermente frizzante; gradazione alcolica complessiva minima 10,5; acidita' totale minima 5,5 per mille; estratto secco netto minimo 17 per mille.
Il vino "Bardolino" designato con una delle sopra citate qualificazioni deve obbligatoriamente indicare in etichetta l'annata di produzione delle uve.
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti : primi piatti a base di sughi di carne, polenta, arrosti e stufati di carni bianche, pollame.