STORIA del vino Orvieto
La stupenda citta' medioevale di Orvieto e' l'epicentro di una delle zone vitivinicole umbre di maggiore rilevanza storica ed economica che si stende sui rilievi collinari alla destra e alla sinistra del torrente Paglia, alla confluenza con il fiume Tevere. La produzione del vino ad Orvieto risale a tempi antichissimi. I primi abitatori della citta', gli Etruschi, intuirono che la particolare costituzione del masso tufaceo, caratteristica dell'area orvietana, era favorevole alla lavorazione e alla conservazione del vino.
Numerosi documenti e aneddoti attestano il gradimento di questo vino nei secoli scorsi. Poeti, scrittori ed uomini insigni ne hanno cantato le lodi. Il fisiologo Paolo Mantegazza lo battezzo' "oro liquido" per aver allietato le mense illustri di Papi, Cardinali ed aristocratici; il poeta Gabriele D'Annunzio lo defini' "sole d'Italia in bottiglia" per la fragranza, la forza ed il colore; Papa Gregorio XVI ordino' addirittura nel testamento di essere lavato con il "vin d'Orvieto" prima di essere sepolto.
Nei tempi seguenti il vino di Orvieto continuo' ad avere un posto di primo piano nel panorama enologico. Oggi e' indubbiamente uno dei vini bianchi italiani piu' conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.
DATI COMMERCIALI del vino Orvieto
Strutture di produzione: 1.480 produttori.
Numero ettari iscritti: 2.853.
Quantita' max producibile: 194.223 hl.
Quantita' prodotte: 154.737 hl.
Strutture associative: Consorzio di Tutela del Vino Orvieto Classico e Orvieto, 36, c.so Cavour, 05018 Orvieto TR - Tel. (0763) 43790
Data di costituzione: 1958
Numero associati al 30/09/1989: 800.
SPECIFICHE DOC del vino Orvieto
Zona di produzione: il territorio del comune di Orvieto e comuni limitrofi, in provincia di Terni e parte del territorio di Viterbo. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti di giacitura ed esposizione adatti, con esclusione dei terreni di fondovalle, umidi e non sufficientemente soleggiati, l'altitudine dei terreni deve comunque essere compresa tra i 100 ed i 500 metri s.l.m..
Vitigni: Trebbiano toscano (Procanico) 50-65%, Verdello 15-25%, Grechetto, Drupeggio e/o Malvasia toscana 20-30%, di cui quest'ultima non piu' del 20%.
Resa massima per ha: 100 qli.
Resa massima di uva in vino: 65%.
Gradazione alcolica minima: 11,5%.
Acidita' totale minima: 5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 16 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore bianco paglierino piu' o meno carico; profumo delicato e gradevole; sapore secco con lieve retrogusto amarognolo, oppure abboccato, fine e delicato.
Qualificazioni: per il prodotto proveniente dalla zona di origine piu' antica e' riservata la denominazione "Classico".
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti : antipasti a base di molluschi e crostacei, primi piatti con sughi delicati, risotti marinari, fritture e grigliate miste di pesce, piatti a base di uova, formaggi ovini freschi. Se abboccato ottimo con formaggi piccanti e con macedonie e torte di frutta.