STORIA del vino di Montefalco, Sagrantino
Le colline di Montefalco, a sud della citta' di Perugia, nel cuore dell'Umbria, costituiscono la zona vitivinicola piu' ricca e varia di tutta la regione.
La tradizione vinicola di questa terra ha origini nel Medioevo grazie ai monaci Benedettini che, con la loro opera bonificarono queste terre impiantandovi alcuni dei piu' antichi e tipici vitigni umbri.
Uno di questi e' il celebre Sagrantino, reputato di origine locale nonostante siano state formulate numerose ipotesi riguardo la sua comparsa. Alcuni, infatti, lo ritengono importato dai primi frati Francescani che lo diffusero nelle terre circostanti; altri invece, lo considerano proveniente dalla Spagna, se non addirittura introdotto in Italia dai Saraceni.
Dal Sagrantino si ottiene un ottimo vino rosso ed un aromatico passito, considerato tra i migliori vini da dessert dell'Italia centrale.
Nel Rinascimento i vini prodotti in questa zona erano cosi' apprezzati che venivano serviti alle ricche mense dei Papi e dei Governatori.
Nei secoli successivi la loro fama rimase inalterata, anche se spesso confinata nel ristretto ambito locale, finche', nel 1980, con il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, anche per questi vini si sono presentate opportunita' di successo commerciale tanto sul mercato italiano che su quello estero.
DATI COMMERCIALI del vino di Montefalco, Sagrantino
Strutture di produzione: 167 produttori.
Numero ettari iscritti: 285,8.
Quantita' max producibile: 23.954 hl.
Quantita' prodotte: 5.967 hl. (Rosso hl. 4.530; Sagrantino hl. 1.238; Sagrantino passito hl. 199).
Strutture associative: Consorzio di Tutela Vini Doc Montefalco, c/o Comune, 06036 Montefalco PG - Tel. (0742) 79122/79147
Data di costituzione: 1981
Numero associati al 30/09/1989: 60.
SPECIFICHE DOC del vino di Montefalco, Sagrantino
Zona di produzione: l'intero territorio del comune di Montefalco e parte dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritardi, Giano dell'Umbria, in provincia di Perugia. Sono da considerarsi idonei unicamente i terreni collinari di buona esposizione con esclusione dei fondovalle.
Abbinamenti :primi piatti con sughi di carne, arrosti di carni bianche e rosse, grigliate miste.