STORIA dei vini dei Colli Perugini
Nelle colline dell'Umbria centrale, a sud di Perugia alla destra del fiume Tevere, si stende la zona di produzione dei vini "Colli Perugini", la piu' giovane delle Doc umbre.
Con il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, nel 1982, la zona dei Colli Perugini ha registrato un veloce rinnovamento; e' stata particolarmente curata la specializzazione del vigneto e la scelta dei vitigni al fine di ottenere un'alta qualificazione della coltura vinicola.
Qui le differenze di terreno e di clima, nonche'‚ di esposizione hanno creato favorevoli habitat dove la vite ha prosperato. Tra i vitigni a frutto rosso oltre al Montepulciano, sono presenti il Ciliegiolo, il Barbera ed il Merlot. Nell'ambito dei vitigni a frutto bianco il Trebbiano toscano, viene affiancato dalla Malvasia del Chianti, dal Grechetto e dal Garganega.
Da un punto di vista storico ed ampelografico, e' interessante notare che sono ancora presenti nella zona dei Colli Perugini antiche varieta' di vitigni autoctoni quali: il Mostiola, il Tintarolo, la Pecorina ed il Lupeccio.
La particolare vocazione alla coltura della vite offerta da questi colli umbri viene ulteriormente confermata da non pochi studiosi che pongono in risalto le affinita' della composizione di questi terreni con quelli della Champagne, in particolare le terre della zona di Epernay.
DATI COMMERCIALI dei vini dei Colli Perugini
Strutture di produzione: 119 produttori.
Numero ettari iscritti: 343,50.
Quantita' max producibile: 28.857 hl.
Quantita' prodotte: 9.589 hl. (Bianco hl. 6.333; Rosso hl. 3.256).
SPECIFICHE DOC dei vini dei Colli Perugini
Zona di produzione: parte dei comuni di Perugia, Deruta, Marsciano, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio e Plegaro in provincia di Perugia e San Venanzio in provincia di Terni. Sono da considerarsi esclusi i vigneti ubicati in terreni di piano e di fondovalle e quelli ad una quota superiore ai 450 metri s.l.m..
Resa massima per ha: 120 qli.