STORIA del vino dei Colli del Trasimeno
La zona di produzione denominata Colli del Trasimeno trae il nome dal lago in cui si specchia: comprende quella fascia collinare che, nel territorio di alcuni comuni in provincia di Perugia, degrada dolcemente verso le sponde del Trasimeno.
Questa regione, definita "cuore verde d'Italia" confermo' la sua vocazione vitivinicola da tempi assai remoti. Infatti, il clima particolarmente mite e le caratteristiche geologiche e morfologiche dei terreni favorirono la coltivazione della vite, gia' a partire dai tempi in cui in queste terre si erano insediati gli Etruschi. In particolare, il territorio dei Colli Trasimeni si presta alla coltivazione della vite grazie all'esposizione ben soleggiata nonch‚ a un microclima caratteristico determinato dagli scambi termici e dall'evaporazione che sono propri dei bacini lacustri.
In quest'area piuttosto vasta, dai vigneti con i filari perfettamente allineati coltivati con perizia magistrale dai vignaiuoli umbri, nascono i vini dei Colli del Trasimeno riconosciuti a Denominazione di Origine Controllata nel 1972.
DATI COMMERCIALI del vino dei Colli del Trasimeno
Strutture di produzione: 549 produttori.
Numero ettari iscritti: 1.755.
Quantita' max producibile: 153.564 hl.
Quantita' prodotte: 24.244 hl. (Rosso hl. 13.252; Bianco hl. 10.992).
SPECIFICHE DOC del vino dei Colli del Trasimeno
Zona di produzione: le colline del lago Trasimeno in provincia di Perugia comprendenti parte dei comuni di Castiglione del Lago, Citta' della Pieve, Paciano, Piegaro, Panicale, Perugia, Corciano, Magione, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno. Sono da escludere i vigneti ubicati in terreni di piano e di fondovalle e quelli ad una quota superiote ai 500 metri s.l.m..
Resa massima per ha: 125 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.