STORIA del vino Santa Maddalena
Il Santa Maddalena ha la sua zona di produzione in alcune frazioni dei comuni di Bolzano, Terlano, San Genesio e Renon. Santa Maddalena, che da' il nome al vino, e' una frazione di Bolzano. Il "St. Magdalener", viene prodotto in quantita' limitata ed e' un grande vino corposo, aromatico, degno dei "forti" piatti di cacciagione alpina. Si racconta, infatti, che verso la meta' dell'Ottocento fosse l'unico vino capace di accompagnare convenientemente un piatto di succulenta zampa d'orso, pietanza allora molto apprezzata nella zona. Il Santa Maddalena viene prodotto da uve Schiava. Da uno studio sui vitigni coltivati in Alto Adige alla fine del secolo scorso, pubblicato nel 1894 dal direttore dell'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige, professor Mach, sappiamo che lo Schiava, insieme al "Gesehlaferre", prevaleva tra quelli a uve rosse. Del gruppo delle uve Schiava si preferiva gia' allora la Schiava gentile. La Schiava grossa o nobile era piu' rinomata come uva da tavola che da vino ed era conosciuta in tutta Europa come "Uva Meranese di cura".
DATI COMMERCIALI del vino Santa Maddalena
Strutture di produzione: 289 produttori.
Numero ettari iscritti: 412,47.
Quantita' max producibile: 36.038 hl.
Quantita' prodotte: 30.469 hl. (Santa Maddalena hl. 4.887; Santa Maddalena Classico hl. 25.582).
Strutture associative: Consorzio di Tutela del Vino Santa Maddalena, 4, via Garibaldi, 39100 Bolzano BZ - Tel. (0471) 971744
Data di costituzione: 1973
Numero associati al 30/9/1989: 222.
SPECIFICHE DOC del vino Santa Maddalena
Nome alto-atesino: St. Magdalener.
Zona di produzione: alcune frazioni dei comuni di Bolzano (tra cui Santa Maddalena), Terlano, San Genesio e Renon. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti di buona esposizione con esclusione di quelli esposti a nord e nord-est.
Vitigni: Schiava (grossa, media, grigia, Tschaggele).
Resa massima per ha: 125 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 11,5%.
Acidita' totale minima: 4 per mille.
Estratto secco netto minimo: 22 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore da rosso rubino a granato, tendente al rosso mattone con l'invecchiamento; profumo vinoso, caratteristico, con sentori di viola e di mandorla, piu' accentuati ed eterei con l'invecchiamento; sapore dal leggero aroma caratteristico, con gusto vellutato che ricorda la mandorla, pieno e sapido, abbastanza corposo.
Qualificazioni: la specificazione "Classico" ("Klassischer Ursprungsgebiet") e' riservata al prodotto della zona originaria piu' antica.
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti :carni al forno, arrosti di carni bianche, stufati di carni rosse, selvaggina minuta allo spiedo.