STORIA del vino Morellino di Scansano
L'eccellente qualita' dei vini di Scansano, e' ben nota da oltre un secolo. Giacomo Barabino, nel suo studio sullo sviluppo dell'agricoltura, dell'industria e del commercio, pubblicato nel 1884, cosi' si esprimeva: "I vini di Magliano, Pereta e di Scansano sono eccellenti ed in pochi luoghi il vino si produce di qualita' cosi' squisita ....".
L'eccellenza delle condizioni pedoclimatiche, nel corso dei secoli, ha sicuramente favorito il radicarsi di una fiorente tradizione vitivinicola nella zona. Gia' nel Medioevo, i governanti feudatari, riconobbero la necessita' di concedere terreni idonei alla pratica della viticoltura che fu particolarmente tutelata con apposite norme statutarie.
Lo Statuto di Scansano stabiliva una multa di "due carlini" per i danni provocati alle vigne dal bestiame.
Inoltre, e' da ricordare che gia' nel 1812, venivano prodotti nella zona di Scansano bel 5.540 ettolitri di vino di cui una parte classificata di "qualita' superiore".
Negli ultimi decenni la viticoltura e l'enologia di questa zona si sono sempre piu' specializzate ed affinate, fino ad ottenere, nel 1978, a coronamento di cosi' lungo lavoro, il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata che sancisce in via definitiva i caratteri fisico-chimici ed i pregi organolettici del Morellino di Scansano.
DATI COMMERCIALI del vino Morellino di Scansano
Strutture di produzione: 286 produttori.
Numero ettari iscritti: 425.
Quantita' max producibile: 35.716 hl.
Quantita' prodotte: 13.363 hl.
SPECIFICHE DOC del vino Morellino di Scansano
Zona di produzione: la fascia collinare della provincia di Grosseto tra i fiumi Ombrone ed Albegna. Sono da considerarsi idonei unicamente i terreni collinari di buona esposizione con esclusione di quelli di fondovalle.
Vitigni: Sangiovese con eventuali aggiunte di vitigni a frutto rosso raccomandati per la provincia di Grosseto fino al 15%.
Resa massima per ha: 120 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 11,5%.
Acidita' totale minima: 5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 22 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento; profumo vinoso e, dopo l'invecchiamento, intenso, etereo, gradevole, fine; sapore asciutto, austero, caldo, leggermente tannico.
Qualificazioni: con una gradazione minima del 12% e con 2 anni di invecchiamento di cui almeno uno in botti di rovere, puo' portare la qualifica "Riserva".
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti :spezzatini di carne, stufati, spiedini, fegatelli di maiale e arrosti di carr‚ di maiale