STORIA del vino Moscato di Trani
Zona vinicola per eccellenza, da Trani, in provincia di Bari, prende il nome uno squisito, raro Moscato.
Nel dialetto milanese volendo indicare un'osteria era in uso dire "un trani". L'allusione é al porto pugliese da cui si esportavano i vini.
La tradizione é antica e sul versante costiero orientale della Puglia si puo' dire che il commercio del vino esistesse da sempre: si sostiene che fosse gia' in uso quando i mercanti fenici ebbero i primi contatti con le genti locali.
La citta' di Trani risulta rinomata non solo per la sua produzione vinicola ma anche per testimonianze architettoniche di un certo rilievo, come la cattedrale, situata quasi sul mare e famosa per il suo altissimo campanile, costruita nei secoli XII e XIII all'estremita' del promontorio che chiude il porto di Trani verso ovest.
Il Moscato di Trani é prodotto quasi esclusivamente da uve del vitigno Moscato bianco. Questo vanta origini antichissime ed é originario del bacino orientale del Mediterraneo. Oltre al Moscato bianco, in Puglia viene coltivato anche il Moscatello selvatico ed entrambi sono utilizzati per la produzione di filtrati dolci e di vini pregiati, in particolare quelli dolci e liquorosi.
DATI COMMERCIALI del vino Moscato di Trani
Strutture di produzione: 18 produttori.
Numero ettari iscritti: 22,14 .
Quantita' max producibile: 1.151 hl.
Quantita' prodotte: 277,49 hl.
Strutture associative: Consorzio di Tutela del Vino Moscato di Trani, c/o Comune, via Sabotino, 70059 Trani BA - Tel. (0883) 589225
Data di costituzione: 1986
Numero associati al 30/09/1989: 26.
SPECIFICHE DOC del vino Moscato di Trani
Zona di produzione: l'area settentrionale della provincia di Bari e parte dei territori comunali di Cerignola e Trinitapoli in provincia di Foggia. Sono da considerarsi idonei unicamente i terreni tufaceo-marnosi o calcareo-argillosi o calcareo-silicei anche profondi ma piuttosto asciutti, sono esclusi dalla Doc i terreni prevalentemente argillosi o alluvionali ad alto tenore idrico.
Vitigni: Moscato bianco (denominato localmente Moscato di Trani o Moscato reale). Possono concorrere altri vitigni a frutto bianco autorizzati o raccomandati, fino al 15%.
Resa massima per ha: 120 qli.
Resa massima di uva in vino: 65%.
Gradazione alcolica minima: 12,5% con un residuo zuccherino minimo corrispondente al 2% di gradazione alcolica.
Acidita' totale minima: 4,5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 22 per mille.
Invecchiamento obbligatorio: 5 mesi.
Caratteristiche organolettiche: colore giallo dorato; profumo intenso, caratteristico; sapore dolce e vellutato.
Qualificazioni: nessuna.
Tipologie: con la alcolizzazione del vino, un invecchiamento di un anno ed una gradazione alcolica minima del 18%, di cui almeno il 16% svolto ed un residuo zuccherino corrispondente ad almeno il 2%, si produce il tipo "Liquoroso".
Abbinamenti :pasticceria secca, torte con creme aggressive, all'uovo ed al cioccolato, cannoli alla crema.