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Aleatico di Puglia


STORIA del vino Aleatico di Puglia

Vino liquoroso tipico pugliese, l'Aleatico di Puglia vanta tradizioni remote. Esso viene cos denominato perche' prodotto in quasi tutto il territorio della regione, con una certa preminenza nelle zone limitrofe alla citta' di Bari e nella penisola Salentina, corrispondente all'estrema parte meridionale della Puglia.
Sin dall'antichita' la zona del Salento e' stata colonizzata da una popolazione indoeuropea di ceppo illirico la cui migrazione, come narra la leggenda, fu guidata da Idomeneo, personaggio di notevole spessore nell'ambito della cultura mitologica. Le popolazioni insediatesi presero quindi il nome di Salentini, ed e' a loro che si attribuiscono le prime colture dei vigneti in questa zona. Tale notizia viene confermata molti anni pi— tardi da alcuni versi del poeta latino Virgilio "... e qui nei Salentini i suoi Cretesi Idomeneo condusse", che fa risalire la venuta di Idomeneo e della sua gente nel Salento al 1170-1169 a.C.. Non e' ancora certo se l'Aleatico sia stato un vitigno gia' presente in quei luoghi oppure sia stato introdotto dai colonizzatori.
Esso si presenta con grappolo piccolo e acini di colore vermiglio, con buccia trasparente molto ricca di pruina, la quale conferisce all'intero grappolo un aspetto nero opaco.
Fonti storiche attendibili affermano che la vite esisteva nell'Italia meridionale da almeno un millennio prima di tale colonizzazione. Si deve comunque agli abitanti della zona salentina, denominati in seguito Messapi, la valorizzazione e l'espansione di questo vitigno che oggigiorno si trova, anche se in modo parcellizzato e con estensione limitata, in tutta la regione pugliese.

DATI COMMERCIALI del vino Aleatico di Puglia

Strutture di produzione: 6 produttori.
Numero ettari iscritti: 9.
Quantita' max producibile: 468 hl.
Quantita' prodotte: 141 hl.

SPECIFICHE DOC del vino Aleatico di Puglia

Zona di produzione: tutta la regione. Sono da considerarsi idonei i terreni di buona esposizione, di natura calcareo-argilloso-silicea anche profondi ma piuttosto asciutti, mentre sono da escludere i terreni prevalentemente argillosi o alluvionali eccessivamente umidi.
Vitigni: Aleatico 85%, con eventuale aggiunta di Negro Amaro, Malvasia nera e Primitivo.
Resa massima per ha: 80 qli.
Resa massima di uva in vino: 65%.
Gradazione alcolica minima: 15%, di cui almeno il 13% svolto.
Acidita' totale minima: 4 per mille.
Estratto secco netto minimo: 22 per mille.
Invecchiamento obbligatorio: 5 mesi.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso granato pi— o meno intenso, con riflessi violacei, tendente all'arancione con l'invecchiamento; aroma delicato e caratteristico che si fonde con il profumo che il vino acquista con l'invecchiamento; sapore moderatamente dolce, pieno e vellutato.
Qualificazioni: qualora sia sottoposto ad un invecchiamento
Tipologie: con un leggero appassimento delle uve e con una gradazione alcolica minima del 18,5% si produce il tipo "Liquoroso".
Abbinamenti :vino da meditazione, dolci da forno, pasticceria secca.


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Aggiunto: 2006-03-12 22:41:51