STORIA del vino Carema
In un'area minuscola, raccolta entro un fazzoletto di terra, all'estremo nord della provincia di Torino, si produce il Carema, nome caro a tutta l'enologia italiana.
Qui, al confine con la Valle d'Aosta, il terreno avaro ha finito con il disegnare l'architettura stessa dei vigneti. Infatti, arrampicate nello splendido scenario naturale, le vigne salgono verso il monte grazie ad una serie di terrazze, sostenute da belle e caratteristiche colonne di granito che conferiscono al vigneto una monumentalita' unica ed affascinante.
Piu' volte i vigneti sono scivolati a valle ed ogni volta i contadini hanno ricostruito la collina trasportando il terriccio, sostenendolo con opere in muratura e reimpiantando le viti sullo stesso terreno e alla stessa altitudine. Questa loro infinita pazienza che dura ormai da secoli conferisce al Carema un sapore in piu': quello della sfida.
Il vitigno dominante e' il Nebbiolo, uno dei pochi che riescono a prosperare con ottimi risultati in queste terre, abituato da secoli a confrontarsi con condizioni climatiche quasi estreme.
Il Carema infatti ha un nome antico. Gia' nel 1597 il medico Andrea Bacci nel suo libro "De naturali historia vinorum" lo nomina tra i vini migliori ed afferma che era ammesso alla Corte dei Savoia ed apprezzato da Pontefici e Cardinali.
Estimatore ne fu Paolo III che a detta del suo bottigliere Sante Lancerio, era sempre felice ogni qualvolta gliene veniva regalata una botticella perche'‚ secondo il Pontefice questo vino era "...un'ottima et perfetta bevanda da Principi e Signori".
DATI COMMERCIALI del vino Carema
Strutture di produzione: 122 produttori.
Numero ettari iscritti: 38,05.
Quantita' max producibile: 2.130 hl.
Quantita' prodotte: 201 hl.
SPECIFICHE DOC del vino Carema
Zona di produzione: il Comune di Carema, a Nord della provincia di Torino. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti ubicati sulle coste rocciose, in buona esposizione, in terreni di origine morenica, con esclusione di quelli di fondovalle.
Vitigni: Nebbiolo (cultivar Picutener, Pugnet, Nebbiolo-Spanna).
Resa massima per ha: 80 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 12%.
Acidita' totale minima: 5,5-8 per mille.
Estratto secco netto minimo: 22-30 per mille.
Ceneri: 2-2,8 per mille.
Invecchiamento obbligatorio: 4 anni di cui almeno 2 in botti di rovere o di castagno di capacita' non superiore a 40 qli.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso tendente al granato; profumo fine che ricorda la rosa macerata; sapore morbido, vellutato, corposo.
Qualificazioni: nessuna.
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti :arrosti di carni bianche e rosse, grigliate, selvaggina minuta e camoscio.