STORIA del vino Boca
Uno dei piccoli gioielli dell'enologia piemontese, che non ha mai avuto grandi sviluppi produttivi, e' il Boca.
Il Boca e' un vino dalle origini molto antiche conosciuto gia' da molti secoli fuori dai suoi confini naturali. Infatti, si hanno numerosissime testimonianze, relative alla storia del novarese, dove si citano piu' volte forniture di vino di Boca alle armate spagnole che occupavano la Lombardia.
La particolare natura dei terreni, nei vigneti collinari di Boca e Maggiora, conferisce non soltanto ottimi habitat all'antico vitigno "Nebbiolo", ma permette anche il buon sviluppo di altri due vitigni ormai caratteristici di questi rilievi e che gli sono complementari. Si tratta del Bonarda novarese e del Vespolina, introdotti alcuni secoli fa.
Qui si occupo' dell'allevamento della vite anche l'architetto Alessandro Antonelli (il costruttore della Mole Antonelliana). L'Antonelli ne miglioro' il metodo di coltivazione, introducendo nuove e piu' idonee tecniche tra cui il sistema d'impianto detto "a quadretti maggiorino".
Con la civilta' cristiana, e con il conseguente prestigio dato al vino con l'uso liturgico, la coltura della vite venne molto diffusa anche dai monaci delle abbazie novaresi. A Maggiora il canonico Gaetano Perrucconi "bottigliere" del 1700 del Vescovo di Novara, possedeva antichi poderi del Castello S. Lorenzo. Oggi gli eredi del Canonico assicurano che il Boca e' buono come allora e l'immagine sulle etichette del simpatico prete ne e' la piu' sicura garanzia.
DATI COMMERCIALI del vino Boca
Strutture di produzione: 18 produttori.
Numero ettari iscritti: 14,81.
Quantita' max producibile: 933 hl.
Quantita' prodotte: 195,44 hl.
SPECIFICHE DOC del vino Boca
Zona di produzione: tutto il territorio comunale di Boca e parte di quelli di Maggiora, Cavallirio, Prato Sesia e Grignasco, in provincia di Novara. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari di giacitura ed orientamento adatti, di altitudine non superiore a 550 metri s.l.m., con esclusione di quelli esposti a nord e nei fondovalle.
Vitigni: Nebbiolo (Spanna) 45-70%; Vespolina 20-40%; Bonarda Novarese (Uva rara) fino al 20%.
Resa massima per ha: 90 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 12%.
Estratto secco netto minimo: 22 per mille.
Acidita' totale minima: 6 per mille.
Invecchiamento obbligatorio: 3 anni, di cui almeno 2 in botti di rovere e di castagno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino con leggere sfumature di granato; profumo gradevole, ricorda la mammola; sapore sapido, asciutto, con retrogusto di melograno.
Qualificazioni: nessuna.
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti :gli stufati, gli arrosti ed i lessi, in particolare il bollito misto alla piemontesegli stufati, gli arrosti ed i lessi, in particolare il bollito misto alla piemontese