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Barolo


STORIA del vino Barolo
Il Barolo, definito "il re dei vini e il vino dei re", grazie alle sue attitudini regali, questo splendido rosso piemontese, e' uno dei fiori all'occhiello dell'enologia italiana.
Gia' nel Medioevo e nei secoli successivi il Barolo continuo' a conquistarsi la fama di vino regale. Era infatti consuetudine di sovrani, oltre che di moltissimi nobili, arricchire con classiche bottiglie bordolesi e borgognone scure, le proprie mense. Si racconta che il Barolo fu spesso presente sulla tavola di Luigi XIV, ma grandi estimatori ne furono anche il re Carlo Alberto, i Marchesi di Saluzzo e quelli del Monferrato, Maria Cristina di Savoia.
Pero', a contribuire alla fama di questo vino, furono anche molti altri personaggi illustri della storia, primo fra tutti, il conte Camillo Benso di Cavour.


Cavour, infatti, soleva offrire dei pranzi nei quali il vino trionfava. Egli si dedico' personalmente, nella tenuta di Grinzane, alla produzione del Barolo, conseguendo ottimi risultati. In breve tempo divenne un viticoltore espertissimo ed il Barolo dei suoi vigneti poteva competere con i migliori vini francesi.
Pontefici ne rimasero incantati: Pio VII all'inizio dell'800, dopo aver degustato dell'ottimo Barolo, esclamo': "Ah! La Morra! Bel cielo e buon vino". Successivamente pretese di averne sempre un po' a disposizione.
Data l'assoluta eccellenza che contraddistingue la qualita' del Barolo, non sono mancati poeti e scrittori che hanno reso omaggio al vino tanto decantato.

DATI COMMERCIALI del vino Barolo

Strutture di produzione: 1.163 produttori.
Numero ettari iscritti: 1.178,69.
Quantita' max producibile: 66.000 hl.
Quantita' prodotte: 50.329 hl.
Strutture associative: Consorzio di Tutela e Vigilanza Vino Barbaresco, 3, piazza Savona, 12051 Alba CN - Tel. (0173) 43202
Data di costituzione: 1934
Numero associati al 30/09/1989: 60.
Associazione Consorzi Barolo, Barbaresco e Vini d'Alba, 3, piazza Savona, 12051 Alba CN - Tel. (0173) 43202
Data di costituzione: 1980
Numero associati al 30/04/1988: 150.

SPECIFICHE DOC del vino Barolo

Zona di produzione: l'intero territorio comunale di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba ed in parte quello dei comuni di Monforte d'Alba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d'Alba, Cherasco e Roddi ricadenti nella provincia di Cuneo. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari di giacitura ed orientamento adatti ed i cui terreni siano preminentemente argilloso-calcarei.
Vitigni: Nebbiolo delle sottovarieta' Michet, Lampia e Rose'.
Resa massima per ha: 80 qli.
Resa massima di uva in vino: 65%.
Gradazione alcolica minima: 13%.
Acidita' totale minima: 5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 23 grammi per litro.
Invecchiamento obbligatorio: 3 anni, di cui almeno 2 in botti di rovere o di castagno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso granato con riflessi arancione; profumo caratteristico, intenso, gradevole, etereo; sapore asciutto, pieno, robusto, austero ma vellutato.
Qualificazioni: qualora sia sottoposto ad un invecchiamento di almeno 5 anni, puo' portare la qualifica "Riserva".
Tipologie: nessuna.

Abbinamenti : piatti di selvaggina o carni speciali, particolarmente adatto al brasato, alla lepre in civet, ai piatti tartufati; se giovane e' consigliabile con gli antipasti piemontesi, freddi o caldi. é inoltre un vino da meditazione.

 

Ottimo vino Barolo su http://www.tenutarocca.it  


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Aggiunto: 2006-03-07 18:41:42