STORIA del vino Barbera del Monferrato
Il Barbera appare nel 1798, alla stesura della prima ampelografia dei vitigni coltivati sul territorio piemontese compiuta dal Conte Nuvolone, sotto il nome di 'Vitis vinifera Montisferratensis".
Tale denominazione si doveva al nome storico della regione collinosa, centro principale ancora oggi, di coltivazione del vitigno Barbera: il Monferrato.
Con ogni probabilita' la varieta' di uva Barbera e' nata da uno spontaneo incrocio di semi di vitigni piu' antichi.
e' certo pero', che le origini del vitigno Barbera sono antichissime, anche se i documenti che ne danno testimonianza risalgono solamente a qualche secolo fa. Infatti, la prima traccia formale del Barbera si trova in un documento del XVII secolo conservato nel municipio di Nizza Monferrato.
In ordine cronologico, la prima, grande lode al Barbera e' raccontata da Paolo Diacono secondo il quale nella battaglia di Refrancore del 663, le schiere dei Longobardi di Grimaldo batterono i Franchi dopo averli ubriacati con vino delle cantine vicine. Si racconta infatti che per l'occasione i Longobardi riempirono di questo vino numerosissime anfore che disseminarono appositamente per i campi. Queste servirono da richiamo per i Franchi i quali le svuotarono avidamente.
Oggi il vino Barbera rappresenta circa il 50% dell'intera produzione viticola del Piemonte. Si puo' affermare, infatti, che il Barbera e' il vino del Piemonte per antonomasia al punto tale da immedesimarsi con l'immagine vinicola della regione.
DATI COMMERCIALI del vino Barbera del Monferrato
Strutture di produzione: 2.691 produttori.
Numero ettari iscritti: 3.887.
Quantita' max producibile: 272.141 hl.
Quantita' prodotte: 102.604 hl.
Strutture associative: Consorzio dei Vini Barbera d'Asti, e Barbera del Monferrato, 10, piazza Roma, 14100 Asti AT - Tel. (0141) 54215
Data di costituzione: 1946
Numero associati al 30/09/1989: 55.
SPECIFICHE DOC del vino Barbera del Monferrato
Zona di produzione: l'Alto ed il Basso Monferrato, in provincia di Alessandria, e parte della provincia di Asti. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari di giacitura ed orientamento adatti ed i cui terreni siano preminentemente di natura argilloso-calcarea o calcareo-argillosa. Sono esclusi dalla Doc i terreni del fondovalle, pianeggianti ed umidi o non sufficientemente soleggiati.
Vitigni: Barbera 85-90%, Freisa, Grignolino e Dolcetto, da soli o congiuntamente, dal 10 al 15%.
Resa massima per ha: 100 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 12 %.
Acidita' totale minima: 6 per mille.
Estratto secco netto minimo: 23 per mille.
Ceneri minime: 1,7 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso vivo piu' o meno intenso; profumo vinoso; sapore asciutto, a volte abboccato, acidulo, mediamente di corpo, talvolta frizzante.
Qualificazioni: con una gradazione alcolica del 12,5% e sottoposto ad almeno 2 anni di invecchiamento, puo' portare la qualifica "Superiore".
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti : bolliti misti, salumi vari di maiale, pastasciutte saporite e risotti.