STORIA del vino Barbera d'Asti
Le origini di questo vitigno sono antichissime, ma i primi documenti che ne danno testimonianza risalgono solamente a qualche secolo fa. Infatti, la prima traccia formale del Barbera si trova in un documento del XVII secolo conservato nel municipio di Nizza Monferrato. Mentre se ne fa menzione ufficiale solo nel 1798, alla stesura della prima ampelografia dei vitigni coltivati sul territorio piemontese compiuta dal Conte Nuvolone, vicedirettore della Societ… Agraria di Torino.
"Vino possente, sempre piuttosto severo, ma ricco d'un profumo squisito, e d'un sapore che alla forza accoppia la finezza", il Barbera, o meglio la Barbera secondo la tradizione piemontese, Š uno dei vini pi— noti ed apprezzati in tutta Italia per la generosit… nel carattere alcolico.
Il suo primo cantore poetico fu GiosuŠ Carducci che scrisse di "generosa Barbera" capace di far sentire forte chi la beve. Pi— di recente, Cesare Pavese scrisse di questo vino in una delle sue lettere definendolo ".leggendario". Tuttora il valore del Barbera Š riconosciuto da non pochi esperti del settore.
DATI COMMERCIALI del vino Barbera d'Asti
Strutture di produzione: 6.813 produttori.
Numero ettari iscritti: 9.150.
Quantit… max producibile: 576.503hl.
Quantit… prodotte: 178.838 hl.
Strutture associative: Consorzio dei Vini Barbera d'Asti, e Barbera del Monferrato, 10, piazza Roma, 14100 Asti AT - Tel. (0141) 54215
Data di costituzione: 1946
Numero associati al 30/09/1989: 70.
SPECIFICHE DOC del vino Barbera d'Asti
Zona di produzione: 118 comuni della provincia di Asti e 50 comuni della provincia di Alessandria. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari di giacitura ed esposizione adatti ed i cui terreni siano di natura argilloso-calcarea o calcareo-argillosa.
Vitigni: Barbera.
Resa massima per ha: 90 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 12%.
Acidit… totale minima: 6 per mille.
Estratto secco netto minimo: 23 per mille.
Ceneri minime: 2 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino intenso da giovane e tendente al granato dopo l'invecchiamento; profumo vinoso ed intenso; sapore asciutto o anche leggermente amabile, di corpo, con adeguato invecchiamento pi— armonico, gradevole, di gusto pieno.
Qualificazioni: con una gradazione alcolica del 12,5% ed un anno di invecchiamento in botti di rovere o di castagno, pu• portare la qualifica "Superiore". In questo caso deve figurare, obbligatoriamente, l'indicazione documentabile dell'annata di produzione delle uve.
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti : piatti di carne con salse brune, carni in umido, il fritto misto piemontese (o fricia), formaggi stagionati, minestre dense.