STORIA del vino Pentro di Isernia
Il Pentro di Isernia e' un vino prodotto sulle colline della provincia omonima, sede del famoso museo di Santa Maria delle Monache in cui si trova materiale archeologico databile dal VI secolo a.C. al I secolo d.C. e resti faunistici appartenenti a specie diverse, d'epoca paleolitica, rinvenuti nel 1979.
In localita' "La Pineta" viveva infatti, il piu' antico ominide intelligente d'Europa, in una grande savana di tipo africano, percorsa da un fiume e costellata di stagni e acquitrini. L'ambiente era caratterizzato da pochissimi alberi di basso fusto e da una grande distesa erbosa, tipica del clima dalle lunghe stagioni aride e dalle brevissime piogge. Uno scenario straordinario nel quale l'uomo preistorico molisano ha lasciato un'opera di difficile interpretazione: un pavimento formato con diversi crani di bisonte e da altre ossa di grandi mammiferi. Enigma il cui significato preciso e' ancora tutto da scoprire.
Il Pentro Doc e' prodotto in tre qualita': Bianco, Rosso e Rosato. La prima, come la maggioranza dei vini molisani e abruzzesi, deriva dal Trebbiano toscano con aggiunte di Bombino bianco; le altre dal Montepulciano con aggiunta di Sangiovese. La tonalita' rosata e' causata dalla vinificazione parzialmente in bianco di uve a buccia rossa.
DATI COMMERCIALI del vino Pentro di Isernia
Strutture di produzione: 8 produttori.
Numero ettari iscritti: 1,67.
Quantita' max producibile: 100 hl.
Quantita' prodotte: nessuna.
SPECIFICHE DOC del vino Pentro di Isernia
Zona di produzione: il territorio collinoso vitato in provincia di Isernia. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari i cui terreni siano di orientamento adatto e di altitudine non superiore ai 500 metri s.l.m. per i tipi rosso e rosato e di 600 metri s.l.m. per il tipo bianco.
Resa massima per ha: 110 qli.