STORIA del vino Lacrima di morro d'Alba
Il suggestivo nome di questo vino deriva dall'omonimo vitigno autoctono, il Lacrima, di origini antichissime ed ancora coltivato solamente nel comune di Morro d'Alba, in provincia di Ancona, e nei territori dei comuni limitrofi. Le diverse varieta' di vitigni che ancora prosperano nel centro e nel sud dell'Italia rendono difficile rintracciare il "pedigree" di questo vitigno, risalente ad una famiglia di "vitis vinifera" molto antica e per questo molto complessa, lasciando quindi le origini del Lacrima nell'oblio della notte dei tempi.
La derivazione del nome del vino dal vitigno (chiamato cosi' per qualche oscura leggenda o forse, piu' semplicemente, per la forma sub-ovale dell'acino e/o piramidale del grappolo) e' giustificata dall'essere un vino pressoch‚ monovitigno, che pu• essere "corretto" fino ad un massimo del 15% con uve Montepulciano e/o Verdicchio.
Per la produzione viene raccomandata la pratica enologica detta "del governo toscano", che consiste nel risvegliare una nuova fermentazione nel vino gia' svinato, aggiungendo una certa quantita' di mosto preparato con uve scelte, che deve essere effettuata entro e non oltre il 31 dicembre. Secondo l'antica tradizione locale il Lacrima di Morro d'Alba continua ad essere prodotto nelle due versioni di amabile e secco, del resto recepite anche dal disciplinare di produzione.
Nonostante le antichissime origini, il Lacrima di Morro d'Alba e' stato l'ultimo vino marchigiano a fregiarsi del titolo della Doc (gennaio 1985), un riconoscimento che ne ha definitivamente risollevato le sorti dopo che le produzioni, sempre molto limitate, avevano fatto temere per la sua scomparsa.
DATI COMMERCIALI del vino Lacrima di morro d'Alba
Strutture di produzione: 30 produttori.
Numero ettari iscritti: 12,42.
Quantita' max producibile: 1.217 hl.
Quantita' prodotte: 600 hl.
SPECIFICHE DOC del vino Lacrima di morro d'Alba
Zona di produzione: l'intero territorio comunale di Morro d'Alba, Monte S. Vito, S. Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia, in provincia di Ancona. Sono da considerare idonei i vigneti ben esposti, con esclusione di quelli impiantati in terreni umidi e non soleggiati.
Vitigni: Lacrima, con eventuali aggiunte di Montepulciano e/o Verdicchio fino ad un massimo del 15%.
Resa massima per ha: 140 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 11%.
Acidita' totale minima: 5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 22 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino carico; profumo gradevole e intenso; sapore gradevole, morbido, caratteristico, di medio corpo.
Qualificazioni: nessuna.
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti :salumi, timballi e lasagne al forno, arrosti e stufati di carni rosse, selvaggina minuta allo spiedo.