STORIA del vino Bianchello del Metauro
Il Bianchello del Metauro e' uno dei vini bianchi piu' tradizionali delle Marche. Prende il nome dal Bianchello (o Biancame o Biancuccio), uva bianca marchigiana, clone del vitigno Greco con alcune affinita' al Trebbiano toscano, e dal Metauro, uno dei principali fiumi della regione, sul letto del quale si affacciano i filari delle vigne di Bianchello.
Il Metauro e' anche un fiume "storico" perche' ha dato il nome alla battaglia che pose fine all'avanzata verso Roma dell'esercito cartaginese, una storia che si riflette sul Bianchello che contende all'altro vino bianco delle Marche, il Verdicchio, il merito di aver salvato Roma dall'esercito di Asdrubale, fratello di Annibale, che trovo' la morte tra le colline del Metauro dopo la storica sconfitta subita dall'esercito romano, facilitata forse dal troppo vino bianco bevuto dai suoi soldati. Di guerre e d'amori e' intessuta tutta la storia del Bianchello se il noto (e malizioso) Sante Lancerio, il piu' ricco e importante scrittore di storia dell'enologia italiana del '500 e cantiniere di Papa Paolo III, parla di Fano come citta' di "buon vino e belle donne" una affermazione smentita (per le donne) da Montaigne che nel suo "Giornale di viaggio in Italia" esalto' di Fano il "pane, il vino e il pesce" ma non le donne perche "non ne vedemmo se non di brutte".
Anche Andrea Bacci, medico di Papa Sisto V e professore di Botanica all'Universita' di Roma, ricorda nel 1596 come "ottimi" i vini di Fano, "specialmente quelli ottenuti da Malvasie e Trebulane. Buoni anche quelli dell'agro e villaggi limitrofi a Pesaro, quale il Colle Imperiale ... tutti esportati in gran quantita' a Venezia" un elogio che il Bianchello deve dividere con il Sangiovese dei Colli Pesaresi.
La storia successiva ha portato il nostro vino ad una fama sempre crescente anche fuori dai dolci declivi delle colline marchigiane, culminata nell'aprile del 1969 quando, con l'istituzione della Doc, ne viene ufficialmente riconosciuta la "storica" qualita'.
DATI COMMERCIALI del vino Bianchello del Metauro
Strutture di produzione: 349 produttori.
Numero ettari iscritti: 592.
Quantita' max producibile: 58.031 hl.
Quantita' prodotte: 22.724 hl.
Strutture associative: Consorzio Tutela Vino Doc Bianchello del Metauro, 16, p.le Matteotti, 61100 Pesaro PS - Tel. (0541) 964242
Data di costituzione: 1976
Numero associati al 30/09/1989: 225.
SPECIFICHE DOC del vino Bianchello del Metauro
Zona di produzione: la parte piu' bassa della Valle del Metauro, in provincia di Pesaro.
Vitigni: Bianchello (o Biancame), con possibile aggiunta di Malvasia toscana fino al 5%.
Resa massima per ha: 140 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 11,5%.
Acidita' totale: 5,5-8 per mille.
Estratto secco netto: 16-24 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore giallo paglierino; profumo delicato, caratteristico; gusto secco, fresco,
armonico e gradevole.
Qualificazioni: nessuna.
Tipologie: nessuna.
Abbinamenti :pesci bolliti, crostacei cotti alla brace, primi piatti con salse a base di pesce e delicate