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San Colombano al lambro


STORIA del vino San Colombano al lambro
"e' un vago e fertilissimo colle, posto quasi nel mezzo della Gallia Cisalpina, cui dalla parte esposta a borea e ad austro e' prossimo San Colombano, castello assai noto e cinto di forti mura...Io non conosco altro luogo che, in postura si' poco elevata, abbia intorno a si' vasto prospetto di nobilissima terra". Questa descrizione fatta nelle sue Lettere dal poeta Francesco Petrarca e' forse il migliore biglietto da visita di questo lembo di terra a poco piu' di 40 chilometri da Milano, dove viene prodotto l'omonimo vino la cui qualita' era riconosciuta e tutelata gia' seicento anni fa. Nello Statuto Sancolombanese, infatti, promulgato il 1° agosto 1374 da Bianca di Savoia, moglie di Galeazzo Visconti, sono contenute disposizioni di tutela del vino di San Colombano che possono essere a ragione definite un disciplinare ante litteram.
Tale fu sempre la fama di questo vino che quattro secoli piu' tardi anche il poeta Francesco Redi, nel suo Ditirambo, non manco' di tesserne le lodi a fianco dei piu' celebrati e conosciuti vini italiani.

DATI COMMERCIALI del vino San Colombano al lambro

Strutture di produzione: 94 produttori.
Numero ettari iscritti: 87,52.
Quantita' max producibile: 6.640 hl.
Quantita' prodotte: 2.138 hl.

SPECIFICHE DOC del vino San Colombano al lambro

Zona di produzione: la zona collinare che comprende parte dei comuni di San Colombano al Lambro, Graffignana e Sant'Angelo Lodigiano in provincia di Milano; Mirandolo Terme e Inverno Monteleone in provincia di Pavia. Sono esclusi dalla Doc i vigneti di pianura e del fondovalle.
Vitigni: Croatina 30-45%, Barbera 25-40%, Uva rara 5-15%, con eventuali aggiunte di vitigni a frutto rosso raccomandati o autorizzati per le province di Milano e Pavia 15%.
Resa massima per ha: 110 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 11%.
Acidita' totale minima: 5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 20 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino; profumo vinoso, caratteristico; sapore asciutto, sapido, di corpo, con retrogusto leggermente ammandorlato.
Qualificazioni: nessuna.
Tipologie: nessuna.

Abbinamenti :salumi contadini, carni bianche arrosto e alla griglia, involtini con sughi non troppo piccanti, trippe in umido.


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Aggiunto: 2006-03-07 18:14:48