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MALVASIA


Vitigno a bacca sia bianca che nera originario dell' antica Grecia e lo stesso nome deriverebbe da quello della città di "Monemvasia", fu importato in Italia nel 1200 ai tempi della Repubblica di Venezia.
La malvasia è presente in varie varianti sul terreno italiano, anche se l'origine rimane sempre la stessa; in particolare si segnala la "Malvasia del Lazio" di colore giallo paglierino tenue con profumo abbastanza intenso e di gusto piacevole di mandorla sul finale, molto utilizzata nella produzione della nota D.o.c. "Frascati" in provincia di Roma. Altre tipologie sono la "Malvasia Bianca Lunga" nel Chianti Toscano, la "Malvasia di Casorzo" diffusa un po' in tutto il Piemonte, la "Malvasia di Castelnuovo Don Bosco" a Schierano in provincia di Asti, la "Malvasia delle Lipari" in Sicilia", la "Malvasia Nera di Brindisi", la "Malvasia di Sardegna" e la "Malvasia Istriana". Diversa è la "Malvasia di Candia Aromatica" di origini sconosciute che si avvicina molto di più alla categoria dei moscati.
 
Vitigno di origini antichissime, originario della Grecia e delle Isole Egee, diffuso oggi nella maggior parte dei Paesi mediterranei, nell'isola di Madera, nell'Africa del Sud ed in California. Il suo vino, generalmente chiamato in inglese Malmsey, e' dolce con una stupenda tinta dorata. Quello di Madera e' forse il piu' famoso. In Italia la sua coltivazione e' diffusa dal Piemonte alle Puglie, dall'Alto Adige alla Sicilia, alla Sardegna, ed e' impiegato per la produzione di ben 11 Malvasie D.O.C., e nell'uvaggio di almeno altri 50 vini D.O.C.. Vinificato opportunamente, pu• anche dare un vino bianco secco di grande carattere, ed affiancato in uvaggio ad altri vitigni, contribuisce ad arrotondare le caratteristiche del vino, stemperandone le spigolosita'.

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Aggiunto: 2006-03-07 16:02:20