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Cori


STORIA del vino Cori

La citta' di Cori, in provincia di Latina e' uno dei tanti gioielli sconosciuti dell'Italia. Posizionata a 400 metri sul livello del mare su un contrafforte dei Monti Lepini, e' tuttora circondata da mura ciclopiche o pelasgiche che risalgono al VI secolo a.C. e vanta numerose testimonianze dello splendore del periodo romano, quali il Tempio di Ercole, il Tempio di Castore e Polluce ed il Tempio di Minerva.
La conformazione collinare dei terreni che circondano Cori e' particolarmente adatta alla coltivazione della vite e dell'ulivo che sono state e restano le principali risorse agricole della zona.
Il vino omonimo vanta una tradizione secolare, se pur ristretta all'ambito locale, vuoi per la limitata produzione, vuoi per la difficolta' di accedere al ricco mercato romano, sopraffatto commercialmente dall'abbondante offerta dei vini dei Castelli Romani.
Il Cori bianco e' caratterizzato dalla presenza, nell'uvaggio, di una alta percentuale del vitigno Bellone (fino al 30%), comune in tutto il Lazio, ma generalmente utilizzato in piccole percentuali. Nel Cori rosso, invece, ai classici Montepulciano e Cesanese (nella regione si contano ben 3 Doc "Cesanese"), si affianca il Nero Buono di Cori, un vitigno probabilmente autoctono, inserito nell'uvaggio in proporzioni che variano dal 20 al 40%.

DATI COMMERCIALI del vino Cori

Strutture di produzione: 70 produttori.
Numero ettari iscritti: 257,28.
Quantita' max producibile: 28.815 hl.
Quantita' prodotte: 3.958 hl. (Bianco hl. 3.643; Rosso hl. 315).

SPECIFICHE DOC del vino Cori

Zona di produzione: i territori comunali di Cori e Cisterna, in provincia di Latina.
Resa massima per ha: 160 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.


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Aggiunto: 2006-03-12 22:23:59