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STORIA del vino dei Colli Albani

In una zona caratterizzata dalla presenza delle celebri ville tuscolane, tra abbazie e santuari, nei territori che dal lago di Albano si estendono verso sud, nei comuni di Ariccia, Albano, Pomezia, Castelgandolfo e Lanuvio, crescono le vigne destinate alla produzione del Colli Albani. Qui i vigneti sono coltivati da secoli: un vino di cui abbiamo testimonianza da noti scrittori dell'eta' imperiale, apprezzato sulle mense patrizie, e' infatti l'Albano, antenato dei vini dei Castelli Romani e, con molte probabilita', proprio dell'odierno Colli Albani. In questa zona, comunque, si produceva vino ancora prima: sembra infatti che la comunita' latina insediata precedentemente sui Colli, dove fondo' la citta' di Albalonga, metropoli precedente ed antagonista di Roma, che poi fini' per schiacciarla, festeggiasse Giove Latiaris sacrificandogli "vino dorato".
Attraverso i secoli al Colli Albani non ha certo fatto difetto la fama, e le citazioni da parte di personaggi altisonanti si sprecano. Ma c'e' una ragione che va certamente al di la' delle sue indubbie qualita': la residenza estiva dei Papi e' da secoli fissata a Castelgandolfo, nel cuore della zona di produzione, ed e' logico che, proprio in momenti di riposo e disimpegno, la sua fresca fragranza abbia potuto entusiasmare piu' di un pontefice e non pochi degli aristocratici, artisti e letterati che li frequentavano.

DATI COMMERCIALI del vino dei Colli Albani

Strutture di produzione: 381 produttori.
Numero ettari iscritti: 1.441.
Quantita' max producibile: 155.628 hl.
Quantita' prodotte: 100.751 hl.

SPECIFICHE DOC del vino dei Colli Albani

Zona di produzione: i territori comunali di Ariccia, Albano e parte di quelli di Pomezia, Castelgandolfo, Lanuvio e Roma.
Vitigni: Malvasia bianca di Candia (Malvasia rossa) massimo 60%, Trebbiano toscano, Trebbiano romagnolo, Trebbiano giallo e Trebbiano di Soave, da soli o congiuntamente, 25-50%, Malvasia del Lazio (Malvasia puntinata) 5-45%. Possono concorrere altri vitigni a frutto bianco raccomandati o autorizzati per la provincia massimo 10%, con esclusione delle uve dei vitigni della varieta' Moscato.
Resa massima per ha: 165 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Gradazione alcolica minima: 11%.
Acidita' totale minima: 4,5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 16 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore dal giallo paglierino al giallo scarico; profumo vinoso e delicato; sapore secco o abboccato amabile o dolce, caratteristico, fruttato.
Qualificazioni: con una gradazione alcolica minima del 11,5% puo' portare la qualifica "Superiore".
Tipologie: viene prodotto anche il tipo "Spumante".

Abbinamenti :salumi stagionati, primi piatti con sughi di carne, bianco e nero d'agnello alla cacciatora, fegatelli di maiale alla griglia, trippe in umido, pollame e coniglio arrosto


Contatti: 900
Aggiunto: 2006-03-12 22:21:25

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