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Cesanese del Piglio


STORIA del vino Cesanese del Piglio

Unico vino a Denominazione di Origine Controllata della provincia di Frosinone, il Cesanese del Piglio viene prodotto nei territori comunali di Piglio, Serrone, Acuto, Anagni e Paliano. Esso completa la trilogia delle Doc laziali derivate dal vitigno Cesanese che trova in quest'angolo d'Italia il suo habitat ottimale.
Il Cesanese del Piglio deriva quasi completamente dall'uva Cesanese di Affile, un clone locale del Cesanese comune, anch'esso ammesso nella composizione dell'uvaggio. Conformemente alla tradizione locale, il disciplinare di produzione ammette la presenza di una piccola percentuale di vitigni a frutto bianco, la cui funzione principale consiste nell'innalzare il tenore di acidita' e conferire maggiori profumi al vino.
Anche di questo vino, che eccelle quando e' "secco", per stoffa, eleganza e capacita' di invecchiamento, gode di grande successo popolare la tipologia "dolce" ed "abboccato". Svinato da sempre precocissimo (anche a fine novembre), puo' essere considerato quasi un antenato dei vini novelli, con i quali ha in comune l'abbinamento ideale con le castagne, anche se la tradizione lo vuole immancabilmente presente quando in campagna si perpetua il rito dell'uccisione del maiale e si confezionano prosciutti, lonze, salsicce e sanguinacci.

DATI COMMERCIALI del vino Cesanese del Piglio

Strutture di produzione: 270 produttori.
Numero ettari iscritti: 398,46.
Quantita' max producibile: 32.389 hl.
Quantita' prodotte: 4.443 hl.

SPECIFICHE DOC del vino Cesanese del Piglio

Zona di produzione: il territorio comunale di Piglio, Serrone, Acuto, Anagni, Paliano, in provincia di Frosinone.
Vitigni: Cesanese di Affile e/o Cesanese comune. Possono concorrere i vitigni Sangiovese, Montepulciano, Barbera, Trebbiano toscano (Passerana), Bombino bianco (Ottenese) fino al 10%.
Resa massima per ha: 125 qli.
Resa massima di uva in vino: 65%.
Gradazione alcolica minima: 12%.
Acidita' totale minima: 5,5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 22 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento; profumo delicato e
caratteristico del vitigno di base; sapore morbido e leggermente amarognolo.
Qualificazioni: nessuna.
Tipologie: puo' essere prodotto nella versione "Secco o asciutto", contenuto massimo in zuccheri residui 1%; "Amabile", contenuto in zuccheri residui tra l'1,5 ed il 3,5%; "Dolce", contenuto massimo in zuccheri residui 3,5%, gradazione alcolica minima non svolta del 10%.
Viene prodotto anche nei tipi "Frizzante" e "Spumante".

Abbinamenti :salumi stagionati, primi piatti con sughi di carne, bianco e nero d'agnello alla cacciatora, fegatelli di maiale alla griglia, trippe in umido, pollame e coniglio arrosto


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Aggiunto: 2006-03-12 22:18:07