STORIA del vino CERVETERI
Nell'antica zona etrusca (famosa per le sue necropoli), punta settentrionale della provincia, si produce "da sempre" il vino Cerveteri, sia bianco che rosso. La ricca documentazione archeologica ed artistica ci attesta l'importanza che la vite ed il vino ebbero in questa zona per gli Etruschi, che adottarono ovunque il sistema di allevamento della "vite maritata", cioe' coltivandola appoggiata a sostegni vivi, pratica colturale ancora oggi ampiamente diffusa in molte regioni dell'Italia centrale.
Nella produzione del Cerveteri bianco, ai vitigni classici di tutte le zone vinicole laziali, Trebbiano e Malvasia, si associano piccole percentuali di Tocai e Verdicchio, vitigni introdotti in zona solo negli ultimi decenni. Il Cerveteri rosso, invece, si ottiene dall'unione dei tre piu' classici vitigni a frutto rosso dell'Italia centrale: il Sangiovese, il Montepulciano ed il Cesanese.
Negli anni '60 e '70 si e' notevolmente diffuso in questa zona l'impianto dei vigneti a tendone. La contrazione dei consumi e la continua ricerca, da parte del consumatore, di prodotti di piu' elevata qualita', ha spinto pero' i produttori, fin dai primi anni '80, ad una riconversione dei vigneti verso sistemi di allevamento meno produttivi, unitamente a sperimentazioni per l'introduzione di nuovi vitigni.
DATI COMMERCIALI del vino CERVETERI
Strutture di produzione: 449 produttori.
Numero ettari iscritti: 689,3.
Quantita' max producibile: 65.620 hl.
Quantita' prodotte: 38.371 hl.
SPECIFICHE DOC del vino CERVETERI
Zona di produzione: i territori dei comuni di Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella, Civitavecchia, e parte di quelli di Roma, Allumiere, Tolfa e Tarquinia, in provincia di Roma. Sono da considerarsi esclusi i vigneti di fondovalle particolarmente umidi.