626 sicurezza sul lavoro | Macchine Agricole | Appartamenti Verona | Fancobolli da collezione

APRILIA


STORIA del vino Aprilia

L'Agro Pontino rappresenta un caso unico nel panorama dei vini italiani. Esso e' costituito da terreni fertilissimi ma negati all'agricoltura fino ai primi anni di questo secolo, quando per volonta' politica e grande impiego di mezzi, si riusci' a sostituire i campi alle paludi che ne avevano condizionato lo sviluppo per millenni.
L'introduzione della viticoltura e' stata condizionata da questi eventi: l'imperativo era produrre tanto, bene e subito. Ecco quindi la diffusione dell'impianto a tendone in zone completamente pianeggianti e l'introduzione di vitigni affidabili come il Trebbiano, il Sangiovese ed il Merlot. La contrazione dei consumi interni, il rallentamento dell'esportazione nei mercati che avevano determinato la grande espansione degli anni '70 e, soprattutto, la crescente richiesta di vini di piu' elevato livello qualitativo, hanno spinto i produttori della zona a ripensare completamente il proprio assetto produttivo e riprogettare il modello di sviluppo delle loro aziende.
Negli ultimi anni molti vigneti sono stati spiantati, in altri il tendone ha lasciato il posto ad impianti a filare con una maggiore densita' di ceppi per ettaro; quasi in ogni azienda sono state dedicate significative porzioni del vigneto a colture sperimentali, attuate con il contributo e sotto il controllo degli Istituti di Ricerca Universitari. Ed in tutta la zona aleggia un fervore innovativo i cui effetti concreti possono gia' essere valutati assaggiando i vini delle ultime vendemmie.

DATI COMMERCIALI del vino Aprilia

Strutture di produzione:
977 produttori.
Numero ettari iscritti: 3.590.
Quantita' max producibile: 368.848 hl.
Quantita' prodotte: 22.407 hl. (Trebbiano hl. 16.607; Sangiovese hl. 1.570; Merlot hl. 4.230).

SPECIFICHE DOC del vino Aprilia

Zona di produzione:
i territori comunali di Aprilia, Cisterna, Latina in provincia di Latina e Nettuno, in provincia di Roma. Sono da considerare idonei i vigneti i cui terreni siano di origine prevalentemente vulcanica, nonche' i terreni sedimentari alluvionali, con parziali, localizzate, infiltrazioni silicee.
Resa massima di uva in vino: 70%.


Contatti: 1022
Aggiunto: 2006-03-07 16:37:41