Il Picolit, è il vino più nobile del Friuli.
Le sue origini sono ancora avvolte nel mistero, ed è solo dal 1750, che grazie agli scritti del conte Fabio Asquini, possiamo avere una documentazione precisa del "nettare prodotto dagli sparuti acini del grappolo".
La particolarità di questo curioso e delicato vitigno è infatti la parziale fecondazione del fiore, il che determina la crescita di pochissimi e concentratissimi acini per ogni grappolo.
Vino complesso, dal colore oro antico, armonizza sensazioni dolci e acidule, sprigionando un avvolgente profumo di frutta candita, vaniglia e fiori di campo. Storicamente vino della grande nobiltà europea, è considerato "vino da meditazione" di gran prestigio.
Colore: giallo oro antico intenso.
Profumo: molto complesso, spiccano note di frutta secca, canditi, albicocca, scorze di arancia, fico, dattero e miele;note floreali di ginestra e tiglio; sentori di spezie e boisè.
Gusto: complesso, dolce, morbido, piacevolmente grasso, con equilibrata tensione tra acidità e zuccheri. Retrogusto persistente con sensazioni fruttate in linea con l'apporto aromatico.
Affinamento
A fine fermentazione il vino viene mantenuto sui lieviti, in piccole botti di rovere, per un periodo di circa 18 mesi.
L'imbottigliamento è avvenuto il 23 luglio 2004.
Il vino imbottigliato è stato affinato in locali termocondizionati.