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MALVASIA ISTRIANA


MALVASIA ISTRIANA
 

Fa parte di una ricca famiglia di Malvasie, la cui origine va certamente ricercata nel Peloponneso ed il cui nome deriva dalla città greca di Monembasia, intorno alla quale erano diffusi questi vitigni che si sparsero in tutto il bacino del Mediterraneo dai tempi greci e romani. Notizia interessante è quella relativa alla raccolta di viti effettuata dai Crociati nel 1214, quando, di ritorno da Costantinopoli, portarono con sé fasci di questa varietà, contribuendo ad una ulteriore diffusione.

 

Ma Malvasia istriana fu, infatti, diffusa nei territori di questa penisola fin dal 1300 e da lì in avanti ha sempre dato origine ad un vino di alto valore, come confermano dati della Stazione Sperimentale di Gorizia e di Conegliano. L'apice del germoglio è espanso, aracnoideo, di colore verde con riflessi dorati; la foglia media, pentagonale, leggermente trilobata o intera, con seno peziolare a V aperto, seni laterali superiori a V-U, inferiori appena accennati, lembo liscio con profilo leggermente piegato a gronda, glabra nelle due pagine; grappolo medio, cilindrico, spesso con un'ala, da mediamente compatto a leggermente spargolo; acino medio, sferoide, buccia di media consistenza, di colore verde giallastro, con polpa a sapore semplice, dolce.

 

L'epoca di germogliamento è tardiva; l'epoca di fioritura è media; l'epoca di maturazione è media. Ha una notevole vigoria; la produzione è abbondante ed abbastanza costante. Predilige terreni con buona esposizione. Il vino è di colore giallo-paglierino, con riflessi verdognoli, leggermente aromatici, fruttati, amarognolo, di grande gradevolezza.

 

Vitigno di origini antichissime, originario della Grecia e delle Isole Egee, diffuso oggi nella maggior parte dei Paesi mediterranei, nell'isola di Madera, nell'Africa del Sud ed in California. Il suo vino, generalmente chiamato in inglese Malmsey, e' dolce con una stupenda tinta dorata. Quello di Madera e' forse il piu' famoso. In Italia la sua coltivazione e' diffusa dal Piemonte alle Puglie, dall'Alto Adige alla Sicilia, alla Sardegna, ed e' impiegato per la produzione di ben 11 Malvasie D.O.C., e nell'uvaggio di almeno altri 50 vini D.O.C.. Vinificato opportunamente, pu• anche dare un vino bianco secco di grande carattere, ed affiancato in uvaggio ad altri vitigni, contribuisce ad arrotondare le caratteristiche del vino, stemperandone le spigolosita'.

 

Germoglio ad apice mediamente espanso, quasi glabro, verde con riflessi dorati, foglioline apicali spiegate, quasi glabre, verdi-dorate. Foglia grande, pentalobata, quasi intera o leggermente trilobata, lembo liscio, verde chiaro, con pagina inferiore glabra, denti molto pronunciati. Grappolo medio-lungo, cilindrico spesso con un'ala, un po' spargolo; acino medio grosso, sferoide, di colore giallastro, buccia consistente, pruinosa, con ombelico ben visibile, polpa succosa di sapore dolce e semplice.


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Aggiunto: 2006-03-07 15:28:57

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