Storia e caratteristiche del Lambrusco di Sorbara
Il Lambrusco è un vino dalle caratteristiche particolari, inimitabile, del tutto originale, straordinario e forse unico tra tutti i vini contemplati dall'intera enologia.
Pensate: un vino rosso... frizzante!
Probabilmente, l'insieme delle sue peculiarità è il risultato dello straordinario compendio delle terre, del clima e del carattere delle genti emiliane: uno strano impasto di cordialità, generosità, ma anche di schiettezza e di franchezza.
Il Lambrusco è un prodotto del quale in tutta l'Emilia, ed in particolare qui a Modena, si va particolarmente fieri e con cui si è instaurato un rapporto che non è solo di consumo, ma anche affettivo. Già, proprio a Modena in modo particolare.
Perché Modena è la culla di origine e la vera patria del Lambrusco, come testimonia un'ampia raccolta di documenti storici. Ma esiste un secondo motivo per cui in questa città siamo orgogliosi, ed anche un poco gelosi, del nostro Lambrusco: Lambrusco è il nome di un gruppo di vitigni di matrice comune, tra loro simili, ma non identici, ed è proprio a Modena che si sono evolute quelle qualità di uve da sempre considerate le più nobili, l'autentica aristocrazia del Lambrusco, quelle varietà - così precisamente individuate dalle testimonianze storiche - che a buon diritto possiamo considerare gli "antenati" dei tre tipi di Lambrusco DOC tutelati dal consorzio.
Con un carattere così allegro e gioviale, gradevole ma mai troppo "impegnativo", versatile e quindi sempre all'altezza di ogni situazione, al Lambrusco è bastato poco tempo per farsi tanti amici, anche al di fuori di questa terra emiliana che lo ha visto nascere.
Non a caso il Lambrusco è divenuto in breve - a partire dagli anni '70 - il vino italiano più conosciuto e bevuto nel mondo. E' un vino simpatico, che conquista, e con la sua spuma briosa mette allegria.
Di antiche e nobili origini ha subito, nel corso degli anni, una lenta evoluzione che non ha prodotto modifiche sostanziali alle sue particolari caratteristiche, limitandosi invece ad affinarle ed esaltarle progressivamente.
Vitigno a bacca rossa le cui origini si fanno risalire alla selvatica "lambrusca", la Vitis silvestris spontanea degli Appennini che si è probabilmente propagata inizialmente a seme salvo per poi essere addomesticata nelle coltivazioni. Già nota nelle coltivazioni dell'antichità, come altre viti selvatiche ricordate per primo da Pier dè Crescenzi nel 1300. Nel XVI secolo il Soderini e nel 1800 l'Acerbi hanno trattato vari vini da lambrusco in modo dettagliato. Il colore del vino ottenuto dall'uva di Lambrusco è rosso o rosso rubino chiaro e vivace a seconda del sistema di vinificazione; il profumo è mediamente intenso e al gusto fruttato con riconoscimenti di lamponi, fragole e più in generale frutti di bosco; buone la freschezza e la morbidezza con piacevole particolare sapidità.
La caratteristica principale di tutte le varietà di questo vitigno è quella di regale vini frizzanti, spiccatamente freschi e fragranti adatti per abbinamenti con cibi come piatti di salumi, gratin di maccheroni, lasagne al forno, tagliatelle al ragù, bolliti misti, arrosti di maiale, zampone e cotechino con le lenticchie.