STORIA del vino del Vesuvio
La viticoltura e' stata introdotta in Campania dagli Elleni, oltre 3000 anni fa. Fin dall'eta' del bronzo, la Campania fu oggetto di numerosi insediamenti, le cui tracce piu' importanti sono quelle delle popolazioni micenee, che risalgono al XIV secolo a.C.
Gli Etruschi ed i Greci arrivarono qualche secolo piu' tardi e vi trovarono una popolazione ricca di una tradizione vitivinicola gia' affermata. Secondo alcuni storici, quindi, non furono gli Etruschi o i Greci ad introdurre la coltivazione della vite in Campania, ma contribuirono solamente a migliorarne i metodi.
Il clima mite di questa regione ha sempre favorito lo sviluppo e la crescita della vite, arbusto molto adattabile, che riesce a dare frutti eccezionali, anche in terre di origine vulcanica. Uno tra i piu' diffusi vitigni campani e' il Piedirosso o Piede di Colombo, che, insieme allo Sciasci-noso, da' corpo al Vesuvio rosso e rosato.
Il Vesuvio rosso di colore rosso rubino, odore vinoso e sapore secco, e' indicato come vino da tutto pasto, come il Vesuvio rosato, dall'odore meno intenso e sapore armonico.
Il Vesuvio bianco nasce dal vitigno Coda di Volpe, che deriva dalle antiche viti romane della "Campania felix".
Il suo grosso grappolo ha una cima ricurva, da cui ne deriva il nome. Per poterne apprezzare appieno la freschezza e la fragranza, si consiglia di bere questo vino secco e gradevolissimo non oltre il primo anno di eta'.
DATI COMMERCIALI del vino del Vesuvio
Strutture di produzione: 72 produttori.
Numero ettari iscritti: 80,70.
Quantita' max producibile: 5.465 hl.
Quantita' prodotte: 3.841 hl. (Bianco hl. 1.826; Rosso hl. 2.015).
SPECIFICHE DOC del vino del Vesuvio
Zona di produzione: i declivi del Vesuvio. Sono da considerarsi idonei i terreni di buona esposizione in declivio, di natura vulcanica, ricchi di potassio e con esclusione di quelli particolarmente umidi.
Resa massima per ha: 100 qli.
Resa massima di uva in vino: 70%.
Qualificazioni: con una resa massima di uva in vino del 65%, se il vino bianco, rosato o rosso presenta una gradazione alcolica minima del 12%, pu• essere qualificato con la denominazione "Lacryma Christi del Vesuvio".