Il Vitigno del Trebbiano d'Abruzzo, è a bacca bianca diffuso in varie regioni d'Italia con quattro principali articolazioni:
- "Trebbiano di Soave" con origini sconosiute ma, descritte già nel 1567 dal Gallo e citato dal Marzotto nel 1925 dà origine ad un vino di colore giallo paglierino dal profumo abbastanza intenso con sentori gustativi di mela e decise note di freschezza, media alcolicità e morbidezza.
- "Trebbiano Giallo" originario probabilmente della zona dei Castelli Romani con nome di possibile derivazione latina (da "trebulanum"), dà origine ad un vino giallo paglierino con profumo fruttato e gusto piacevole di media struttura e buona freschezza.
- "Trebbiano Romagnolo" di antichissime origini, anche in questo caso già dai tempi dei romani, è oggetto in questa zona di particolari ed approfonditi studi e selezionati clonali, dando vita ad un vino con caratteristiche simili a quelle analizzate per il "Trebbiano Giallo".
- "Trebbiano Toscano" di origini probabilmente etrusche dal nome dell'omonima località Etruria, nei pressi di Luni, ai confini tra Liguria e Toscana, forse progenitore dei precedenti, è considerato il più importante tra i trebbiani, dà origine ad un vino giallo paglierino con profumo intenso e fruttato ed una struttura gustativa discreta e di buon equilibrio. Il Trebbiano si abbina ottimamente con piatti come spagetti alle vongole, frittate ed altre preparazioni a base di uova, cozze marinate e pesci alla griglia.