Sono sotto stress, sono sotto centrifuga mentale le ultime figure redatte da Romy Nardi. Sono esaltanti e complicate, sembrano martellate dalla storia e dagli uomini, e reagiscono.
La sensibile artista Romy Nardi, d’impulso, sottolinea: “Volevo dipingerla con colori dal magenta ai grigioverdi, il disegno che realizzai mi piacque, talmente, che decisi di lasciarlo così com'è.” Ecco perché l’opera “Vortice 1”, una tela 100x100 cm., è rimasta con il tratteggio preparatorio e povero di cromie. L’effetto è esaltante, il succo è stato inciso, l’anima è stata ritrovata, felicemente il bianco vince il fondo grigio e la figura racchiude in sé un vortice compresso di volitive e sane passioni, umane ed artistiche; lo si capisce.
Lanciato è il “ductus” del proprio sentire e l'andamento sinuoso e flessibile della scrittura pittorica è reso con una redazione di getto. Emergono grinta, vitalità e passione dalle opere di Romy Nardi, determinata e valida artista partenopea. “chiudi gli occhi” ricalca la precedente opera segnalata; al posto del tratteggio, vi è un segno definito e non c’è più assenza di cromie, ma un colore bruno che riscalda una donna distesa che guarda in alto, sospesa nel mulinello dei sentimenti.
L’attività e la produzione di Romy Nardi, è certamente proiettata a solidificare posizioni di credito e a concretizzare mostre di livello. Oggi, qui, al Maschio Angioino, o se volete a Castelnuovo, può dire “Alea iacta est”; il dado è tratto. Insomma, segnala ed afferma: “Io sono qui e sono questa pittrice”. Il titolo della mostra è "Doppio Femminile".
|