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Trentino Alto Adige

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Regioni d'Italia
giovedì 06 aprile 2006

Il Trentino-Alto Adige, già Venezia Tridentina, (in tedesco Trentino-Südtirol) è una regione dell'Italia nord-orientale di 0,9 milioni di abitanti, con capoluogo Trento e formata da due regioni storico-culturali e amministrative, l'Alto Adige a nord, corrispondente alla provincia autonoma di Bolzano ed il Trentino a sud, corrispondente alla provincia autonoma di Trento. Confina a nord con l'Austria (Tirolo e Salisburghese), a sud ed est col Veneto ed a sud e ovest con la Lombardia, a ovest con la Svizzera (Canton Grigioni).


Per effetto della legge di modifica costituzionale nr. 3 del 18 ottobre 2001, il nome ufficiale della regione è adesso Trentino-Alto Adige/Südtirol (vedi l'articolo 116 della Costituzione).

 

Regione Autonoma Trentino-Alto Adige
Autonome Region Trentino-Südtirol
Region Autonóma Trentin-Südtirol
regione autonoma a statuto speciale
 Stato:  Italia
Zona: Italia nord-orientale 
Capoluogo: Trento
Superficie: 13.619 km²
Abitanti: 962.464 2004 
Densità: 70,7 ab./km²
Province: Bolzano, Trento
Comuni: Elenco dei 339 comuni
Presidente: Luis Durnwalder  03
Sito istituzionale
Quando ci si riferisce a qualcosa del Trentino-Alto Adige bisogna fare attenzione alla zona alla quale si sta parlando. Spesso i media italiani parlano di "Trentino" riferendosi alla regione, anche se si tratta di avvenimenti accaduti in Alto Adige (p.es. "...a Silandro, in Trentino... / ...l'Adige nasce in Trentino..."), quelli tedeschi o slavi fanno riferimento a "Sudtirolo" per ciò che accade anche in Trentino, oppure usano entrambi (p.es. "...das Adamellogebirge in Südtirol... / ...der Südtiroler Levicosee im Trentino... / ...južnotirolsko glavno mesto Bocen v Trentino..."). In realtà sarebbe corretto e rispettoso della realtà regionale verificare a quale dei due territori ci si sta riferendo, evitando così errori. Per gli abitanti e ciò che è del Trentino si deve usare l'aggettivo o il sostantivo "trentino" (o "tridentino" se riferito alla storia o alla Chiesa, p.es. "il Concilio Tridentino"), per gli abitanti e ciò che è dell'Alto Adige si deve usare o "altoatesino" (soprattutto se riferito ad abitanti di madrelingua italiana o al territorio, p.es. "il capoluogo altoatesino") o "sudtirolese" (soprattutto se riferito ad abitanti di madrelingua tedesca o alla cultura e storia locali, p.es. "la cucina sudtirolese"). Solo durante il fascismo per "tridentino" ci si riferiva agli abitanti e a ciò che si riferiva all'intera regione, da "Venezia Tridentina", il nome col quale veniva chiamato il Trentino-Alto Adige. Tuttavia l'inserimento della regione, ma soprattutto dell'Alto Adige, nell'area storico-geografica delle "Tre Venezie", non era altro che una mossa attuata dal fascismo per rendere la regione più unita e per rendere più "italiana" la provincia di Bolzano. Dopo la seconda guerra mondiale la regione assunse il nome attuale (in tedesco venne chiamata "Trentino-Tiroler Etschland", ovvero "Trentino-terra tirolese dell'Adige"), quindi divenne "Trentino-Südtirol" nel 1972.

Fino al 1919 la regione gravitò nella sfera d'influenza della Casa d'Asburgo. Storicamente la regione aveva costituito un unicum amministrativo/geografico con la sua parte settentrionale (attualmente costituente il Land austriaco Tirol). Le spinte risorgimentali-irredentiste che si svilupparono in Italia durante il corso del XIX secolo sfociarono nell'annessione della regione all'Italia. Nei secoli XIX e XX, fino alla fine della Prima guerra mondiale (4 novembre 1918), il territorio era parte dell'Impero Austro-Ungarico. Il Trattato di Saint Germain del 1919 assegnò la regione al Regno d'Italia. Tale annessione sanci' lo smembramento dell'antica contea tirolese e l'accorpamento di popolazioni di lingua tedesca al Regno sabaudo.

Dopo la fine della Grande Guerra, che aveva visto i soldati Trentini impegnati prevalentemente sui fronti orientali dell'impero austro-ungarico, ma anche contro le truppe italiane, il subentrato governo fascista perseguì una politica di snazionalizzazione della minoranza etnica sud-tirolese, ed una progressiva italianizzazione dell'intera regione ex-tirolese. Nel corso del ventennio di dittatura fascista si completarono diverse operazioni di svuotamento culturale della minoranza tedesca e ladina. Tra queste val la pena ricordare lo smembramento dei comuni ladini di Livinallongo del Col di Lana e Cortina d'Ampezzo dal contesto regionale a cui avevano appartenuto per diversi secoli, ed il loro accorpamento - contro la volontà dei residenti - alla provincia veneta di Belluno. Vennero inoltre abolite le scuole di lingua tedesca in Alto Adige. Nel 1939, in ottemperanza all'accordo Italo-Tedesco sulle opzioni, la stragrande maggioranza dei residenti sudtirolesi si dichiarò favorevole ad emigrare verso i territori del Terzo Reich. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale intervenne però a rallentare le operazioni di esodo.

A seguito dell'armistizio firmato dall'Italia con gli alleati, la regione venne di fatto annessa al Terzo Reich. Dal 1943 al 1945 venne praticamente ristabilita l'integrita' territoriale tirolese che era stata frantumata nel 1918. Il governo della Repubblica Sociale Italiana non aveva praticamente giurisdizione sui territori della regione (che venne estesa a comprendere anche il Bellunese). L'area venne ufficialmente nominata Area di Operazioni Alpenvorland, con capoluogo Bolzano.

Dopo la fine del secondo conflitto mondiale ed anche a seguito a manifestazioni popolari che reclamavano il distacco della regione dall'Italia (Movimento ASAR), al Trentino-Alto Adige venne formalmente e costituzionalmente riconosciuta un'autonomia speciale, ancorata nel testo del trattato di Pace di Versailles. Inizialmente l'autonomia era prevista solo per l'Alto Adige, ma De Gasperi (essendo tra l'altro trentino), la ha allargata ai suoi conterranei, unendo le due aree, che pur avendo fatto parte insieme della regione storica del Tirolo, erano e rimangono diverse culturalmente e linguisticamente. Il Sudtirolo è sempre stata terra di lingua tedesca, mentre il Trentino è prevalentemente di lingua italiana, anche se vi si trovano storiche comunità di lingua tedesca (Mocheni e Cimbri) e la minoranza ladina. Insieme, hanno fatto parte istituzionalmente di un'area multinazionale come quella dell'impero asburgico e prima ancora di entità politiche che gravitavanano sul mondo centro-europeo. L'atto fondativo risale al Trattato di Parigi che mise fine alla Seconda guerra mondiale e in particolare all'accordo siglato tra De Gasperi, per il governo di Roma, e Karl Gruber, per il governo di Vienna (Accordo De Gasperi-Gruber).

Capoluogo formale della regione è Trento. Il Trentino è tradizionalmente la parte a maggioranza italofona del territorio, mentre l'Alto Adige è la parte a maggioranza tedescofona. Quest'ultima particolarità ha portato all'aggiunta del titolo di 'Südtirol' (trad.: 'Tirolo del sud' o 'Tirolo meridionale') al titolo 'Alto Adige'. La modifica risale agli inizi del nuovo secolo.

Il Trentino-Alto Adige / Südtirol è una regione a statuto speciale. Le sue due province, Trentino (prov.di Trento) e Alto Adige/Südtirol (prov. di Bolzano) sono le uniche due province italiane che godono di uno statuto di autonomia.

Le due autonomie provinciali sono sviluppate in modo tale che di fatto contano più della regione stessa: specifiche norme, basate sul titolo V della Costituzione (anche prima delle modifiche), prevedono che vengano trattate alla stregua di regioni, tant'è che partecipano anche alla Conferenza Stato - Regioni, la cui denominazione ufficiale è, per l'appunto, Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

 
Il torrente Aurino nella valle AurinaDalle ultime elezioni amministrative i cittadini non eleggono più il consiglio regionale dal quale si formeranno poi i due consigli provinciali, ma viceversa. Ossia gli elettori voteranno il rinnovo del proprio consiglio (sistema proporzionale in Alto Adige, sistema maggioritario con premio di maggioranza in Trentino), che insieme formeranno in caso di necessità quello regionale.

Novità è anche quella del sistema della "presidenza a rotazione": la regione avrà nel corso di una legislatura due presidenti, che sono in pratica i presidenti delle due Province Autonome.

Nel caso della corrente legislatura il primo ad aver assunto la carica di "presidente della regione" è quello al tempo stesso della Provincia Autonoma di Bolzano, il dottor Luis Durnwalder (il primo presidente regionale di lingua tedesca o in ogni caso dell'Alto Adige, carica assunta sempre da italiani del Trentino), mentre nelle seconda parte della stessa prenderà il suo posto l'attuale vicepresidente, il trentino Lorenzo Dellai. Lo stesso sistema di rotazione vale anche per giunta e consiglio.

Nella prima metà di legislatura il consiglio e la giunta regionale si riunisce a Trento, mentre prosegue nella seconda a Bolzano. Di fatto il ruolo di Trento-capoluogo regionale si può definire puramente formale. Entrambe le città capoluogo hanno dal punto di vista politico-amministrativo un'eguale importanza.

Dallo Stato Italiano le due province autonome sono considerate alla stregua di regioni: nel previsto futuro senato federale, infatti, ciascuna delle due province avrà lo stesso numero di senatori di una regione. Inoltre il governo intrattiene rapporti separati con le due province: in regione infatti vi sono due Commissariati del Governo, uno a Bolzano per l'Alto Adige e uno a Trento per il Trentino.

In Alto Adige è presente la minoranza etnica dei ladini. Sono situati nella regione dolomitica, sul confine col Trentino, che a sua volta confina col Veneto. É una zona chiamata Ladinia, che comprende 5 vallate ladine: Val Gardena (BZ), Val Badia (BZ), Val di Fassa (TN), Livinallongo (BL) e Ampezzo (BL). Ampezzo è la vallata piú italianizzata, perció il ladino, lì, non viene piú parlato (o è in ogni caso molto influenzato dal veneto). Val Badia e Val Gardena sono completamente ladine. Il ladino è una lingua retoromanica che deriva direttamente dal latino. Oggigiorno la lingua ladina possiede una grammatica propria che contraddice le dicerie sul fatto che sia solo un dialetto. Cultura e usanze sono uniche nel mondo e altrettanto conosciute. Ogni vallata possiede la propria variante ladina, spesso molto differenti tra loro. Questo è stato un grosso handicap per lo sviluppo culturale e linguistico al di fuori dei propri confini, per questo si è pensato di creare una lingua standard ("ladino standard") sul modello del romancio nel Cantone svizzero dei Grigioni, che riunisse gli aspetti più simili delle parlate ladine.

In Alto Adige è presente la minoranza etnica dei ladini. Sono situati nella regione dolomitica, sul confine col Trentino, che a sua volta confina col Veneto. É una zona chiamata Ladinia, che comprende 5 vallate ladine: Val Gardena (BZ), Val Badia (BZ), Val di Fassa (TN), Livinallongo (BL) e Ampezzo (BL). Ampezzo è la vallata piú italianizzata, perció il ladino, lì, non viene piú parlato (o è in ogni caso molto influenzato dal veneto). Val Badia e Val Gardena sono completamente ladine. Il ladino è una lingua retoromanica che deriva direttamente dal latino. Oggigiorno la lingua ladina possiede una grammatica propria che contraddice le dicerie sul fatto che sia solo un dialetto. Cultura e usanze sono uniche nel mondo e altrettanto conosciute. Ogni vallata possiede la propria variante ladina, spesso molto differenti tra loro. Questo è stato un grosso handicap per lo sviluppo culturale e linguistico al di fuori dei propri confini, per questo si è pensato di creare una lingua standard ("ladino standard") sul modello del romancio nel Cantone svizzero dei Grigioni, che riunisse gli aspetti più simili delle parlate ladine.


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