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Calabria

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Regioni d'Italia
giovedì 06 aprile 2006

La Calabria è una regione dell'Italia Meridionale di 2.000.000 di abitanti, con capoluogo Catanzaro. Confina a nord con la Basilicata.

Geografia

Regione Calabria
 Stato:  Italia
Zona: Italia meridionale 
Capoluogo: Catanzaro
Superficie: 15.082 km²
Abitanti: 2.009.506  
Densità: 132 ab./km²
Province: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia
Comuni: Elenco dei 409 comuni
Presidente: Agazio Loiero  dal 4.4.05
Sito istituzionale

La regione è la punta dello stivale italiano, è bagnata ad ovest dal Mar Tirreno, ad est dal Mar Jonio, a nord-est dal golfo di Taranto e a sud-ovest è separata dalla Sicilia dallo Stretto di Messina, la cui distanza minima tra Capo Peloro in Sicilia e Punta Pezzo (RC) in Calabria è di soli 3,2 km.

La Calabria è montuosa per il 98% della sua superficie:

a sud c'è l'Aspromonte (1.956m) che è interamente compreso nella Provincia di Reggio Calabria;
nel centro le Serre calabresi, tra le province di Reggio Calabria e di Vibo Valentia;
nel centro-nord la Sila, tra le province di Catanzaro, di Cosenza e di Crotone;
a nord il Pollino, compreso nella Provincia di Cosenza, al confine con la Basilicata.
Le uniche pianure sono:

la Piana di Lamezia Terme, a ovest, sul Tirreno;
la Piana di Gioia Tauro, a sud, sul Tirreno;
la Piana di Sibari, a nord, sullo Jonio.
Oltre che storicamente, anche geograficamente la Calabria è senza dubbio una delle regioni italiane più antiche. Già prima del Terziario, fu parte del continente denominato Tirrenide, una penisola che la congiungeva al massiccio del Pollino. Gli sconvolgimenti atmosferici riempirono i mari interni dando origine alle pianure di Sant'Eufemia, di Sibari, del Crati, del Corace e del Mesima. Il successivo processo di innalzamento delle coste provocò il fenomeno del terrazzamento che in alcuni punti dell’Aspromonte raggiunse la quota di mille metri

 

Preistoria
Le prime tracce della presenza dell'uomo in Calabria risalgono al paleolitico come ne testimoniano i ritrovamenti nelle Grotte di Scalea e il graffito del Bos primigenius a Papasidero, un figura di toro incisa nella roccia 12.000 anni fa. Durante l'era dei metalli giunsero nuove popolazioni, uno degli insediamenti più importanti risalente a quel periodo è il complesso di Torre Galli nei pressi di Vibo.

 

Periodo pre-ellenistico
Il primo nome della Calabria fu "Aschenazia", dal suo primo abitatore "Aschenez", nipote di Jafet e figlio di Noè. Egli approdò sulla costa dove oggi sorge Reggio Calabria, che a perenne memoria dell'avvenimento, ha intitolato a lui una strada, "via Aschenez".

Circa 850 anni prima della guerra di Troia, Enotrio e Paucezio di stirpe "enotria" e "pelasgica" originari della Siria, scacciatarono gli Aschenazi e, trovando il suolo molto fertile, chiamarono la regione "Ausonia" dal nome "Ausonide" con cui essi denominavano la zona più fertile della Siria. Enotrio regnò per 71 anni.

Gli successe il figlio Enotrio-Italo ("uomo forte e savio" secondo quanto narra Dionigi di Alicarnasso), dal quale l'Ausonia assunse il nuovo nome di "Italia" o "Vitalia", come conferma Virgilio nel terzo libro dell'Eneide, e Tucidide nello scrivere "quella regione fu chiamata Italia da Italo, re arcade".

 

Periodo ellenistico
Di fondamentale importanza è lo sbarco dei Greci sulle coste calabresi, i quali fondarono fiorenti colonie a tal punto da ricevere l’appellativo di Magna Grecia, zona del sud Italia così importante da superare la Grecia stessa. Tra il VI ed il V secolo AC infatti fiorivano su tutta la costa numerose ed importanti città della Magna Grecia, come Reggio, Sibari, Crotone e Locri.

Periodo romano
Dopo la conquista da parte dei Romani, nel III secolo AC, i territori bruzi non furono in grado di ritrovare la prosperità di un tempo Dopo la caduta dell'Impero infatti, la Calabria fu devastata dalle guerre gotiche, e subì la dominazione bizantina. Gli abitanti furono spinti verso l'interno della regione sia dalle pestilenze del primo medio evo, che dalle incursioni piratesche, una vera minaccia per gli insediamenti costieri. Numerose furono infatti le fortificazioni collinari e montuose nell'entroterra calabrese, costituita da villaggi arroccati in posizione sufficientemente arretrata e inaccessibile da poter avvistare in tempo le navi nemiche e sbarrare prontamente le vie d'accesso ai centri abitati.

Medioevo
Nel IX e X secolo la Calabria, il più ricco territorio di Roma prima della conquista dell'Egitto, fu terra di confine tra i Bizantini e gli Arabi insediatisi in Sicilia, soggetta a razzie e schermaglie, spopolata e demoralizzata, con i soli monasteri greci a conservare la cultura. Nel 1060, i Normanni, sotto la guida di Ruggero I di Sicilia, fratello di Roberto il Guiscardo, si stabilirono lungo questo confine, organizzando un governo che fu messo in atto dai locali magnati greci. Nel 1098, Papa Urbano II investì Ruggero del ruolo di nunzio apostolico e gli Altavilla con la loro dinastia divennero precursori del Regno di Napoli che dominò la Calabria fino all'unità d'Italia. Lo stesso regno di Napoli subì diverse dominazioni: entrambe le dinastie degli Asburgo, di Spagna e d'Austria; La dinastia francese dei Borboni, e per un breve periodo il generale di Napoleone Gioacchino Murat, che fu giustiziato nella cittadina di Pizzo.


Ultimi secoli
L'Aspromonte, regione montana nel sud della Calabria, in provincia di Reggio, fu scenario di una famosa battaglia del Risorgimento, in cui Giuseppe Garibaldi rimase ferito. È tutt'ora possibile ammirare l'albero cavo in cui Garibaldi si sedette per essere curato, nei pressi della località sciistica di Gambarie (RC).

Numerosi importanti filosofi Bernardino Telesio da Cosenza, Gioacchino da Fiore da Celico (CS) , Tommaso Campanella da Stilo (RC) , Francesco Fiorentino da Lamezia Terme (CZ) , Pasquale Galluppi da Tropea (VV) erano di origini calabresi.

Il nome di Calabria deriverebbe da "Kalon-brion", ovvero "Faccio sorgere il bene", per la fertilità del suo territorio, e può considerarsi un sinonimo di "Ausonia" dal verbo "auxo-abbondo". Infatti ancora oggi tutta la zona costiera (sempre contesa nella storia), è ricca di vasti oliveti, agrumeti e frutteti con produzioni tipiche, quali il bergamotto ed il cedro, e sempre abbondante è stata la produzione di ortaggi e di frutta, che oggi vengono esportati.

Vini tipici della Calabria

Cirò


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