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Basilicata |
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| Regioni d'Italia | |||||||||
| mercoledì 05 aprile 2006 | |||||||||
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Il territorio della Basilicata è prevalentemente montuoso (47 %). I rilievi sono composti dai monti dell’Appennino Lucano: · M. Serranetta (1472 m.) · M. Pollino (2248 m.) · M. Serra Dolcedorme (2267 m.) · M. Sirino (2007 m.) · M. Papa (2000 m.)· M. Volturino (1836 m.). Nell'area del Vulture, nel nord-ovest della regione, è presente un vulcano spento, il Monte Vulture. Le colline sono di tipo argilloso e soggette a fenomeni di erosione che danno luogo a frane e smottamenti. Le pianure occupano solo l’ 8% del territorio. La più estesa è la Piana del Metaponto che occupa la parte meridionale della regione, lungo la costa ionica.I fiumi lucani sono a carattere torrentizio e sono il Bradano, il Basento, l’Agri, il Sinni e il Cavone. La Basilicata presenta moltissimi laghi fra cui quello vulcanico di Monticchio, laghi costruiti artificialmente per produrre energia elettrica come quelli di Pietra del Pertusillo, di S. Giuliano e di Monte Cotugno. Il clima è di tipo mediterraneo sulle coste e continentale sugli Appennini. Le coste del litorale ionico sono basse e sabbiose mentre quelle del litorale tirrenico sono alte e rocciose. Storia dei toponimi Lucania e Basilicata Esistono varie ipotesi sull'origine del toponimo Lucania. Prima ipotesi: Consistenti immigrazioni di popolazioni provenienti dall'Anatolia, i cosiddetti lyki, stabilitisi nella valle del fiume Basento. Seconda ipotesi:Popolazione osco-sabellica dei Lucani, guidata da Lucus, barbari provenienti dall'Italia centrale.
Terza ipotesi: Il nome deriva da lucus che significa bosco. Quarta ipotesi: Secondo molti storici il nome Lucania deriva dal greco Likos, cioè lupo, dalla vasta presenza di questi animali negli immensi boschi della regione. Quinta ipotesi: Un'ultima suggestiva ipotesi riprende la leggenda che vuole che un popolo di Sanniti diretti verso sud , arrivò in una terra dalla quale si vedeva sorgere il sole, quindi terra della luce cioè Lucania. Nel 1200 d.C. fece per la prima volta l'apparizione il nome Basilicata, dal greco Basilikos, termine con cui venivano chiamati i governanti bizantini della regione. Durante il periodo fascista fu abolito il nome Basilicata e fu ripreso il nome Lucania, ma con la nascita della Repubblica la Regione tornò a chiamarsi Basilicata.
Storia della Basilicata Tra i secoli VIII e VII a.C. la regione entrò a far parte della Magna Grecia. Conquistata dai Romani subì numerose invasioni barbariche. Ebbe poi la dominazione dei Longobardi, i Bizantini e i Saraceni. Fu unita poi al ducato longobardo di Benevento. Con l’arrivo dei Normanni passò sotto il dominio di Ruggero II e passò quindi agli Svevi. Dominata dagli Angioini e dagli Aragonesi perse tutta la sua importanza. Fece poi parte del Regno delle due Sicilie governato dai Borbone fino alla sua annessione al Regno d’Italia nel 1860. Si oppose per un decennio alla conquista piemontese con il brigantaggio, fu teatro di sanguinosa repressione da parte delle truppe di occupazione, cosí come altre regioni dell'antico regno indipendente. Nelle zone interne è sviluppata la coltura cerealicola: frumento, granoturco, orzo e avena, di cui la regione è la maggior produttrice nazionale. Vicino al mare sorgono dei vigneti e le piantagioni di alberi da frutto: susine, peschi, pere, kiwi e agrumeti. L’allevamento di ovini, suini, caprini è abbastanza sviluppato mentre quello dei bovini è meno importante. A Potenza ci sono degli stabilimenti chimici mentre nella valle del Basento ci sono impianti di produzione tessile. L’industria della regione è basata sulle attività di piccole e medie imprese: industrie alimentari (oleifici, aziende vinicole, pastifici), industrie tessili ed industrie della lavorazione del marmo. La pesca è abbastanza sviluppata sia sul litorale ionico che su quello tirrenico. Il turismo è in sviluppo su entrambe le coste. La regione è ricchissima di idrocarburi, particolarmente metano (nella valle del Basento) e petrolio (in Val d'Agri). E' ancora oggi tra le regioni più povere d'Italia. I primi piatti comprendono tutte le varietà di pastasciutta accompagnata dal ragù. Per i secondi sono spesso utilizzate carni ovine. Tra le specialità locali ci sono gli gnumiriddi, involtini di interiora di animale e la famosa luganega, un tipo di salsiccia il cui nome verrebbe proprio dalla parola Lucania. Tra i vini il più famoso e apprezzato è l'Aglianico del Vulture. |
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