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La scadenza di presentazione delle dichiarazioni fiscali (1 ottobre 2007, quest’anno) coincide con il termine per adempiere alla stampa dei registri contabili relativi all’anno 2006.
Dal punto di vista operativo, nulla cambia rispetto al passato. E’, infatti, dal 2001 che sono state introdotte semplificazioni in ordine all’obbligo di bollatura iniziale di taluni libri (giornale, inventari) e dei registri fiscali. A differenza del passato, quando la numerazione doveva essere effettuata presso il Registro delle imprese o il Notaio (per i libri sociali), e per i registri fiscali anche presso i locali Uffici delle Entrate, ora non è più richiesta la numerazione preventiva per blocchi di pagine, essendo sufficiente che il contribuente attribuisca un numero progressivo a ciascuna pagina prima di utilizzare la stessa.
La numerazione, dunque, non deve effettuarsi sin dall’inizio per l’intero libro, né tantomeno per il complessivo periodo d’imposta, ma può essere eseguita nel momento in
cui si utilizza la pagina. L’imposta di bollo, ove prevista, quindi, va assolta solo sulle pagine effettivamente utilizzate sia pure in misura fissa per 100 fogli.
Per quanto concerne poi le modalità da seguire per la numerazione, al fine di evitare una progressività illimitata, la numerazione deve essere effettuata per ciascun anno, con
l’indicazione, pagina per pagina, dell’anno cui si riferisce: ad es. per il 2006 sarà 2006/1, 2006/2, ecc.. L’anno da indicare è quello cui fa riferimento la contabilità e non quello in cui viene effettuata la stampa del libro/registro.
Per quanto riguarda la numerazione progressiva del libro inventari, invece, qualora le relative annotazioni occupino solo poche pagine per ciascuna annualità, l’indicazione
dell’anno può essere omessa. In caso di società avente periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare l’anno da indicare sarà il primo (es. società con periodo d’imposta
01.07.2005 – 30.06.2006 per stampare la contabilità del quale dovrà numerare il libro giornale con 2005/1; 2005/2 ecc).
L’imposta di Bollo infine, con riferimento al libro giornale e al libro inventari continua va assolta fin dall’origine in base al numero delle pagine poste in uso; la misura dell’imposta si può così schematizzare:
€ 14,62 ogni 100 pagine o frazione per società di capitali;
€ 29,24 ogni 100 pagine o frazione per gli altri soggetti (esempio: Snc, Sas ed imprese individuali).
La diversa misura dell’imposta di bollo trova giustificazione nel fatto che le società di capitali versano annualmente la tassa di concessione governativa.
Le marche vanno applicate ogni 100 pagine – o frazione – effettivamente utilizzate, indipendentemente dall’anno cui si riferisce la numerazione progressiva.
A cura di Barbara Dalla Vecchia
Ragioniere Commercialista, Revisore Contabile
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