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Prodotti tipici siciliani

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giovedì 17 gennaio 2008
Siciliae: incontro tra sapori e profumi

 

Siciliae è un blog interamente dedicato alla Sicilia, la nostra terra: cultura, ambiente, storia, cucina, tradizione.
 
 
Siamo dei ragazzi siciliani innamorati della nostra terra, impegnati ogni giorno nella diffusione degli odori e dei sapori che ci contraddistinguono in maniera univoca, lavoriamo infatti per Xicili Srl, azienda che esporta prodotti tipici siciliani.

Abbiamo scelto il blog in quanto riteniamo che sia un ottimo strumento per raggiungere i nostri pubblici di riferimento; che essi siano dei buongustai, dei turisti o dei semplici curiosi cercheremo di dare loro la vera immagine della Sicilia. 

Nel Molise il sistema camerale al servizio delle imprese femminili

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giovedì 05 ottobre 2006

L’Unioncamere Molise comunica che sono stati attivati due sportelli informativi e di assistenza presso le Aziende Speciali FAI e SEI rispettivamente della Camera di Commercio di Campobasso e di Isernia per l’erogazione di una serie integrata di servizi a favore delle donne che aspirano a diventare titolari d’impresa e/o a sviluppare l’attività d’impresa già in essere.
Il sistema camerale regionale, grazie ad una convenzione stipulata con la Regione Molise nell’ambito dell’art.21 della L.215/92, sarà a disposizione delle donne attraverso i propri operatori per soddisfare in maniera personalizzata e mirata, a seconda delle loro richieste, le esigenze di :

- informazione ed orientamento in materia sia burocratico-amministrativa, sia per l’accesso alle fonti di finanziamento disponibili Regionali, Nazionali e Comunitarie;
- prima assistenza per la interpretazione della normativa esistente nell’ambito delle leggi di finanziamento ai fini della presentazione delle domande di finanziamento ;

- formazione tramite seminari informativi e corsi per mettersi in proprio e per la gestione d’impresa;
- osservazione e monitoraggio delle esigenze e problematiche manifestate per suggerire gli interventi adeguati di miglioramento e di crescita aziendale.

Nell’ambito dei suindicati servizi si ricorda che è attualmente aperto il bando gestito dall’Azienda Speciale FAI della Camera di Commercio di Campobasso per la partecipazione al corso di formazione destinato ad aspiranti imprenditrici residenti in provincia; la scadenza del bando è prevista per venerdì 22 settembre 2006 e le domande dovranno essere presentate presso la sede operativa della FAI. Si anticipa, altresì, che analogo bando sarà pubblicato, sempre entro settembre, per iniziativa dell’Azienda Speciale SEI per le imprenditrici residenti nella provincia di Isernia.

Sedi degli sportelli:
Sede di Campobasso
FAI - Formazione e Assistenza alle Imprese - C.da Selva Piana c/o Cittadella dell’Economia —86100 Campobasso – 0874.4711 fax 0874 90034
Sede di Isernia
C.C.I.A.A. Corso Risorgimento, 302 — 86170 Isernia
Tel. 0865 4551 Fax 0865 235024
SEI - Sviluppo Economico Isernia
C.so Risorgimento, 345—86170 Isernia
Tel. 0865 455240/38—fax 0865 235056


Week end a Cercemaggiore

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venerdì 01 settembre 2006
Cercemaggiore si trova in Molise, nella provincia di Campobasso. Trascorrere un week end a Cercemaggiore, dove si può visitare un castello di epoca normanna. Cercemaggiore si trova sul costone che dal monte S. Maria domina a ventaglio l’ampia valle dell’Alto Tammaro si adagia, a m.957 s.l.m., a dominio del vasto territorio Comunale che, con le sue numerose frazioni e contrade rurali, è abitato da circa 4.655 persone e si estende per una superficie di oltre 64 Kmq. In un week end a Cercemaggiore consigliamo di visitare:

Caselvatico
Dei molti CASTRUM medioevali un tempo esistenti e l’unico sopravvissuto, prima come casale ed ora come frazione di Cercemaggiore. A ricordo della sua Feudale autonomia resta la tozza torre oggi adibita ad abitazione privata a cui originalmente si accedeva tramite un piccolo ponte levatoio.
 
L'odierno Convento e Santuario della Libera sorge nel luogo ove fu rinvenuta la miracolosa statua della Madonna nel 1412 da un contadino del luogo, intento ad arare il campo.
In origine la statua era posta nella vicina Chiesa di S. Maria a Casale Cerroja, dove per il pericolo di distruzione venne tolta e celata sotterra in uno ziro, tanto da farne perdere le tracce fino al miracoloso ritrovamento.
 
Edificata intorno al XII secolo è attestata per la prima volta nel 1261, ed erroneamente ritenuta fondata su resti di edifici pagani per l’imprecisa lettura di un’iscrizione ottocentesca ivi conservata ed accolta invece dalla tradizione popolare.
 
 
 

Monte Argentario

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giovedì 20 aprile 2006

Monte Argentario in Toscana (GR) è un comune con poco più di tredicimila abitanti, dista dal Capoluogo circa 43 km.

Il Monte Argentario è un promontorio che si protende nel Mar Tirreno in corrispondenza delle due isole più meridionali dell'Arcipelago Toscano; l'Isola del Giglio e l'Isola di Giannutri.
Anche l'Argentario nasce come isola, ma nel corso dei secoli l'azione congiunta delle correnti marine e del fiume Albegna ha creato due tomboli,
il Tombolo di Giannella ed il Tombolo della Feniglia, che hanno unito l'isola alla terra ferma, formando nel contempo la Laguna di Orbetello.
Il Monte Argentario raggiunge il punto più alto in corrispondenza di Punta Telegrafo (635 m.) ed è caratterizzato da un territorio completamente montuoso, addolcito unicamente dall'opera dell'uomo che ha creato nel tempo delle terrazze dove si coltiva prevalentemente la vigna.
La costa, molto frastagliata, offre cale e calette, prevalentemenete sassose, di notevole bellezza dal punto di vista naturalistico.
In questo contesto si inseriscono i due paesi, entrambi a vocazione marinara, che formano il comune di Monte Argentario; rivolto a settentrione si trova Porto Santo Stefano, dove è posto il municipio, mentre Porto Ercole, più piccolo, è rivolto a meridione.
Il clima è di tipo mediterraneo, quindi abbastanza mite durante tutto il corso dell'anno, con un notevole aumento dell'umidità nel periodo esitivo.

Il promontorio, probabilmente già abitato dagli etruschi, entrò nella proprietà personale della famiglia degli Enobarbi-Domizi che la ottennero come risarcimento delle somme da loro prestate alla repubblica romana durante la seconda guerra punica; da quest'atto probabilmente deriva il nome del monte, in quanto la famiglia era anche nota anche come "degli Argentari" (nell'antica Roma così erano chiamati i prestatori di denaro), da cui il nome "Mons Argentarii".
Il monte entrò poi nella dote degli imperatori, finché Costantino nel IV secolo la donò alla chiesa romana. Nel medioeveo, anche in conseguenza del minor traffico che si svolgeva sulla via Aurelia e del progressivo impaludamento della Maremma, questi luoghi rimasero a lungo poco abitati.

Nel basso mediovo il monte segui le sorti di Orbetello, per cui passò nei domini degli Aldobrandeschi, degli Orsini, di Ladislao re di Napoli e di Siena, per finire poi sotto il dominio degli spagnoli intorno alla metà del 1500. Questi fortificarono pesantemente il monte e i due porti, facendone il perno difensivo dello Stato dei Presidi e riattivando la vita civile di questi luoghi.
Sconfitto Napoleone, nel 1815 i possedimenti spagnoli passarono al Granducato di Toscana fino al 1860, quando furono annessi al Regno d'Italia.

 

Musei e Mostre Argentario
Presso la Fortazza Spagnola è ospitato il Museo dei Maestri d'Ascia dedicato agli artigiani costruttori di navi e barche per i pescatori, e la Mostra delle Memorie Sommerse disegnata intorno ai reperti ritrovati nelle acque intorno al monte.

Palio Marinaro
Dal 1937 il 15 agosto di ogni anno (escusi gli anni di guerra) si svolge a Porto Santo Stefano il Palio Marinaro, in cui i quattro rioni del porto (Pilarella, Valle, Croce e Fortezza) si affrontano in una gara canoistica con barche a remi nelle acque del porto.

Monumenti
 
Porto ErcoleGli spagnoli all'epoca della loro dominazione su queste terre (Stato dei Presidi), costruirono sul monte, ma anche lungo tutta la costa tra Talamone ed Ansedonia, tutta una serie di fortezze e torri di avvistamento in modo da garantirsi il controllo sul Mar Tirreno. Tra queste, notevoli sono la Fortezza Spagnola a Porto Santo Stefano e Forte Filippo e Forte Stella a Porto Ercole.

Sempre a Porto Ercole, non distante dall'antica Porta Pisana da cui si accede al paese vecchio, si trova la Chiesa di Sant'Erasmo dove venivano sepolti gli antichi governanti spagnoli.

 

Luoghi di interesse
Il monte è molto bello dal punto di vista naturalistico; la strada panoramica, che corre tutto intorno al promontorio (per un lungo tratto si tratta di una strada bianca anche abbastanza scoscesa) permette di godere di panorami di notevole bellezza (nel periodo invernale, quando il mare è spazzato dalla tramontana, si arriva a vedere la Corsica).

Il Porto di Porto Santo Stefano, offre ai pedoni una lunga passeggiata lungomare, fino alla sua parte finale dove c'è la sua zona più caratteristica.

Il Porto di Porto Ercole è più piccolo ma forse conserva meglio l'antica struttura di un porto per pescatori.

A Porto Santo Stefano, presso il Centro Didattico di Biologica Marina, è presente l'Acquario Mediterraneo che offre uno spaccato ragionato dell'ecostistema marino presente in zona.


Vista dal convento dei frati passionistiIl Convento dei Frati Passionisti, su di un costone del monte, oltre ad essere un luogo di ritrovo spirituale, offre un notevole punto di osservazione della laguna di Orbetello e della costa fino a Talamone.

 

L'economia del comune si basa essenzialmente sulle attività turistiche, molto sviluppate lungo tutta la costa e legate alla normale stagionalità delle festività italiane. Alle normali attività alberghiere e ristorative, si aggiungono quelle derivanti dalle attività diportistiche e dai collegamenti con le vicine Isola del Giglio e Isola di Giannutri.
La pesca, un tempo principale fonte di sostentamento delle popolazioni del Monte, pur rimanendo tra le voci dell'economia locale ha ormai perso la sua importanza.

Fonte wikipedia.org


LA LATTERIA DI VALMOREL

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mercoledì 12 aprile 2006

Nel XIII secolo lo produceva già uno sconosciuto monaco nell'Abbazia di Moggio . Oggi lo si trova in Friuli-Vanezia Giulia e nella provincia di Treviso , in parte anche in quelle di Padova e di Venezia . Ma chi se ne intende sostiene che il migliore nesce proprio qui nel Bellunese . Ecco il Montasio , formaggio DOC .


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